Australia, gruppo di aborigeni chiede a Onu status di rifugiati

mercoledì 26 agosto 2009 08:25
 

CANBERRA (Reuters) - Un gruppo di aborigeni australiani ha chiesto oggi alle Nazioni Unite il riconoscimento dello status di rifugiati, sostenendo che le leggi speciali d'emergenza per contenere i fenomeni dell'alcolismo e degli abusi sessuali nelle regioni remote dell'entroterra australiano li ha trasformati in emarginati a casa loro.

Richard Downs, portavoce dei 4.000 aborigeni Alyawarra dell'Australia centrale, ha detto che la richiesta è stata presentata a James Anaya, incaricato speciale Onu per i diritti umani degli indigeni, durante una sua ricognizione in Australia.

"Ci sentiamo come emarginati nella nostra comunità, profughi nel nostro stesso Paese", ha detto Downs alla radio di Stato.

Una lettera consegnata ad Anaya, in Australia su invito del governo di centrosinistra per esaminare un cosiddetto "intervento" di polizia e soldati due anni fa nei Territori del Nord, ha chiesto all'Onu di inserire gli Alyawarra fra gli internati.

L'intervento, lanciato dall'ex governo conservatore nel giugno 2007 per contrastare la diffusione di abusi sessuali su minori propiziati dall'alcolismo cronico nelle comunità indigene, ha privato gli indigeni dei loro diritti, ha detto Downs.

I 460.000 aborigeni australiani rappresentano circa il 2% della popolazione. Soffrono di alti tassi di disoccupazione, abuso di sostanze tossiche e violenze domestiche, ed hanno un'aspettativa di vita di 17 anni inferiore a quella degli altri australiani.

Il primo ministro Kevin Rudd ha fatto della questione aborigena una delle priorità del suo governo, elogiato per essersi scusato in Parlamento per le ingiustizie subite dagli aborigeni.

 
<p>Un aborigeno australiano suona un didgeridoo. REUTERS/Daniel Munoz (AUSTRALIA)</p>