Ormoni in subbuglio: testosterone lancia le donne nella finanza

martedì 25 agosto 2009 15:32
 

WASHINGTON (Reuters) - I livelli più elevati di testosterone potrebbero spiegare perché alcune donne intraprendono una carriera nel rischioso settore della finanza mentre altre preferiscono occupazioni più stabili e sicure.

Lo rivela oggi uno studio statunitense.

Le studentesse iscritte all'Mba che hanno livelli più elevati dell'ormone maschile testosterone tendono a scegliere carriere nel settore della finanza -- che possono essere redditizie ma anche molto rischiose -- con una probabilità superiore rispetto alle loro colleghe con livelli più bassi di questo ormone, spiegano i ricercatori della Northwestern University e dell'Università di Chicago.

"Questo studio ha delle implicazioni significative per la comprensione del modo in cui il testosterone influenza la propensione al rischio nei mercati finanziari, perché molti di questi studenti diventeranno personaggi attivi nel mondo finanziario", ha detto in una nota Luigi Zingales dell'Università di Chicago, che ha partecipato allo studio.

"Inoltre, questo potrebbe fare luce sulle differenze tra i sessi nella scelta della carriera. Studi futuri potrebbero approfondire ulteriormente i meccanismi attraverso cui il testosterone agisce sul cervello".

Zingales e i suoi colleghi hanno preso in esame 550 studenti dell'Mba all'Università di Chicago, che hanno fornito -- durante il loro corso di studi -- un campione di saliva per il test dei livelli di testosterone.

I ricercatori hanno anche preso le misure delle dita degli studenti, dal momento che è stato dimostrato come la lunghezza delle dita sia correlata all'esposizione al testosterone all'interno del ventre materno.

Gli studiosi hanno analizzato la scelta della carriera operata da 379 degli studenti due anni dopo la laurea.

"E' emerso che gli individui con elevati livelli di testosterone e bassa avversione al rischio tendono a scegliere carriere rischiose nella finanza", si legge nell'articolo pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.   Continua...

 
<p>Una trader in Borsa. REUTERS/Johannes Eisele (GERMANY BUSINESS)</p>