Tibet, i fedeli accolgono gli spiriti della montagna

martedì 25 agosto 2009 12:32
 

di Christina Hu e Lucy Hornby

REBKONG, Cina (Reuters) - Ogni estate le colline verdeggianti di Rebkong ospitano celebrazioni uniche in cui -- secondo le credenze dei tibetani locali -- gli dei della montagna si rivelano ai cittadini tramite medium umani.

A Rebkong -- noto in cinese come Tongren, nella provincia di Qinghai -- ci sono decine di monasteri buddisti tibetani, in cui i monaci cercano l'illuminazione.

Ma le tradizioni religiose provengono anche dalla fede animista Bon, praticata dai tibetani prima dell'introduzione del buddismo.

Durante il festival di Lurol -- che si tiene nel sesto mese lunare -- i fedeli del villaggio credono che gli spiriti scendano dalle montagne per incarnarsi nel corpo di medium che hanno ereditato questo ruolo dai loro padri.

Vestito per l'occasione, con i lunghi capelli attentamente tagliati e intrecciati, Damtsengbon aspetta lo spirito di Amyesrmachen, il più sacro degli dei della montagna nella regione.

Gli altri abitanti del villaggio chiamano lo spirito ad alta voce, mentre Damtsengbon -- che come molti tibetani ha un solo nome -- entra in trance, scuotendosi e contorcendosi.

"Questo dio ci usa come medium da tre generazioni, perciò non è una cosa che riguarda solo me. Per tre generazioni il dio si è manifestato tramite noi e anche i Buddha viventi lo riconoscono". Un "Buddha vivente" è un monaco tibetano considerato una figura sacra esemplare.

"Credo che per me sia un modo per servire il mio popolo".   Continua...