25 agosto 2009 / 10:38 / 8 anni fa

Tibet, i fedeli accolgono gli spiriti della montagna

di Christina Hu e Lucy Hornby

REBKONG, Cina (Reuters) - Ogni estate le colline verdeggianti di Rebkong ospitano celebrazioni uniche in cui -- secondo le credenze dei tibetani locali -- gli dei della montagna si rivelano ai cittadini tramite medium umani.

A Rebkong -- noto in cinese come Tongren, nella provincia di Qinghai -- ci sono decine di monasteri buddisti tibetani, in cui i monaci cercano l'illuminazione.

Ma le tradizioni religiose provengono anche dalla fede animista Bon, praticata dai tibetani prima dell'introduzione del buddismo.

Durante il festival di Lurol -- che si tiene nel sesto mese lunare -- i fedeli del villaggio credono che gli spiriti scendano dalle montagne per incarnarsi nel corpo di medium che hanno ereditato questo ruolo dai loro padri.

Vestito per l'occasione, con i lunghi capelli attentamente tagliati e intrecciati, Damtsengbon aspetta lo spirito di Amyesrmachen, il più sacro degli dei della montagna nella regione.

Gli altri abitanti del villaggio chiamano lo spirito ad alta voce, mentre Damtsengbon -- che come molti tibetani ha un solo nome -- entra in trance, scuotendosi e contorcendosi.

"Questo dio ci usa come medium da tre generazioni, perciò non è una cosa che riguarda solo me. Per tre generazioni il dio si è manifestato tramite noi e anche i Buddha viventi lo riconoscono". Un "Buddha vivente" è un monaco tibetano considerato una figura sacra esemplare.

"Credo che per me sia un modo per servire il mio popolo".

Ciò che può sembrare incomprensibile agli occidentali -- anche a quelli che conoscono il buddismo tibetano -- è centrale per la religione tradizionale praticata da molte comunità tibetane.

"Nel buddismo tibetano c'è una distinzione molto netta tra la lha-choe e la Mi-choe, rispettivamente la religione divina e la religione della persona", ha detto Robbie Barnett, esperto del Tibet alla Columbia University di New York.

"La prima si riferisce alla forma di buddismo praticata soprattutto dai monaci e dagli adepti per raggiungere l'illuminazione, mentre la seconda si riferisce alla forma attuata dalla gente ordinaria per migliorare il proprio comportamento ed ottenere una buona reincarnazione", ha continuato Barnett. "Molti tibetani sono concentrati soprattutto sulla seconda".

I medium come Damtsengbon si purificano per sette giorno ascoltando i canti degli uomini sacri anziani ed evitando alcolici, sigarette e donne.

Damtsengbon, solitamente uomo tranquillo e danzatore aggraziato, si muove con movimenti rapidi e scoordinati durante la trance.

Anche se esistono altre zone del Tibet in cui ci sono famosi oracoli, la regione di Rebkong è unica per i suoi balli, a cui partecipa tutto il villaggio.

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