Seoul: frode staminali, chiesti quattro anni per scienziato

lunedì 24 agosto 2009 15:17
 

SEOUL (Reuters) - Nella Corea del Sud i rappresentati della pubblica accusa hanno chiesto oggi ai giudici una pena di quattro anni di reclusione per lo scienziato caduto in disgrazia Hwang Woo-suk, il cui tema di ricerca è stato collegato a una grossa truffa sulle cellule staminali con studi un tempo divenuti celebri.

Hwang, che era diventato uno scienziato famoso come una rock-star in Corea per i suoi studi che avevano portato il Paese alla ribalta mondiale nel campo delle cellule staminali, è processato per frode e utilizzo abusivo di fondi statali per 2,25 milioni di dollari, oltre che per la violazioni delle norme di bioetica.

"Il disappunto provato dal popolo (coreano) è enorme", ha detto uno dei rappresentanti della pubblica accusa, affermando che Hwang è stato motivo di vergogna per il Paese e di dnano per la ricerca scientifica.

Hwang, che si è scusato per le contraffazioni del suo gruppo di lavoro, ha negato di aver agito in malafede sostenendo di esser stato tratto in inganno sui risultati straordinari del lavoro da dei ricercatori non esperti.

Lee Bong-gu, avvocato difensore di Hwang, ha contestato i rappresentanti dell'accusa, sostenendo che "queste persone pubblica accusa compresa stanno tentando di accantonare i preziosi risultati scientifici ottenuti da Hwang".

Il processo a Hwang in un tribunale di Seoul va avanti da tre anni e potrebbe durarne un altro. I sostenitori dell'accusato hanno effettuato raduni di solidarietà riempiendo l'aula alle udienze, dicendo che Hwang è scientificamente un salvatore al quale si dovrebbe dare una seconda possibilità.

L'equipe di Hwang aveva proclamato di aver compiuto due progressi fondamentali nel campo delle cellule staminali, clonandole e modificandole su misura per un paziente, cosa che aveva suscitato la speranza di importanti svolte in cure di patologie quali l'Alzheimer.

Le staminali sono cellule che funzionano da matrici, con la capacità di dar vita a tessuti e organi diversi. Un'inchiesta della Seoul National University, dove Hwang aveva lavorato, appurò a fine 2005 che la squadra di Hwang aveva deliberatamente fabbricato dei dati cruciali in due studi sulle cellule staminali degli embrioni.

 
<p>Hwang Woo-suk in una foto d'archivio. REUTERS/Jo Yong-Hak (SOUTH KOREA)</p>