Joggling: poesia in movimento per corridori giocolieri

lunedì 24 agosto 2009 13:48
 

di Dorene Internicola

NEW YORK (Reuters) - Il joggler che affronta lunghe distanze sa bene che non è tutta questione di rapidità: il "joggling" - incrocio tra "juggling" (inglese per giocolare) e jogging - richiede infatti, oltre al piè veloce, anche la mano ferma.

"Una volta preso il ritmo, sincronizzando andatura rilassata e ritmo di giocoleria, si tratta di pura poesia in movimento", spiega in un'intervista Michal Kapral, joggler professionista.

La giocoleria era già diffusa nell'antico Egitto, mentre la scoperta della corsa risale probabilmente al primo incontro tra l'uomo primitivo e la tigre.

"Sono stato sorpreso di scoprire quanto le due cose si combinino naturalmente: una pallina lanciata ad ogni passo", spiega Kapral, che ha iniziato a fare joggling a 12 anni dopo averne letto sul Guinnes dei Primati.

"Alcuni studi hanno dimostrato che la giocoleria aumenta le capacità cerebrali, così come il jogging: la combinazione risulta così sorprendente", continua il canadese, campione del mondo nel 2007 nella maratona di joggling.

Kapral, che riesce a correre facendo girare cinque palline, racconta che per lui la giocoleria è venuta prima della corsa.

Secondo il dottor Jonathan Chang, dell'American College of Sports Medicine, "il joggling è un beneficio soprattutto per chi ha iniziato con la giocoleria... perchè aggiunge attività aerobica".

Perry Romanowsky, curatore del blog "Just Your Average Joggler", racconta che il joggling ha iniziato a diffondersi negli anni 80, quando i membri dell'Associazione Internazionale dei Giocolieri riuniti ad una convention organizzarono fare tra un incontro e l'altro per divertirsi.

Oggi - racconta - sono circa un migliaio i joggler in tutto il mondo, ma il numero è in aumento. "Il passaparola avviene principalmente tramite Internet", spiega Romanowsky.

 
<p>Jan Schlaudraff, giocatore della nazionale tedesca, si diverte a fare il giocoliere con il pallone. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>