Save The Children:1,2 milioni di bambini vittime di sfruttamento

venerdì 21 agosto 2009 13:10
 

MILANO (Reuters) - Lo sfruttamento di bambini e adolescenti in ambito sessuale, lavorativo, in attività illegali e di accattonaggio è un fenomeno ancora molto diffuso nel mondo, e in Italia i minorenni che ne sono vittima rischiano di non ricevere protezione adeguata a causa delle nuove norme approvate con il pacchetto sicurezza.

E' la denuncia sporta da Save The Children nel dossier "La tratta dei bambini in Italia", realizzato in occasione della Giornata Internazionale in ricordo della schiavitù e della sua abolizione (domenica 23 agosto).

"Il rischio elevato che mettiamo in luce nel dossier è che la recente normativa nella pratica produca gravi conseguenze sui minori in termini di esclusione dal sistema di protezione", spiega in una nota Valerio Neri -- direttore generale di Save the Children Italia -- che chiede l'attuazione di un "sistema nazionale per la presa in carico e l'assistenza delle vittime della tratta".

Il dossier -- realizzato dall'organizzazione a tutela e difesa dell'infanzia nel corso del 2009 con la collaborazione di oltre 40 fra enti e organizzazioni che si occupano di minori stranieri sul territorio italiano -- sottolinea come un numero molto elevato di bambini e adolescenti di entrambi i sessi -- che giungono in maggioranza dall'Est Europa, e da paesi africani -- vengano sfruttati "non solo nella prostituzione, ma anche nel lavoro agricolo, nell'accattonaggio o in attività illegali come lo spaccio di droga".

1,2 MILIONI DI MINORI VITTIME DI TRATTA DI ESSERI UMANI

Secondo i dati più recenti -- si legge nella nota che presenta il documento -- sono 2,5 milioni le vittime della tratta di esseri umani nel mondo, di cui il 50%, circa 1,2 milioni di persone, sono minorenni, mentre il volume di affari di questo business si aggira intorno ai 32 miliardi di dollari l'anno.

Per quanto riguarda l'Italia, 54.559 persone vittime di tratta hanno ricevuto assistenza e protezione fra il 2000 e il 2007, tra cui 938 minorenni.

"Molti sono minori migranti non accompagnati che approdano, per esempio, in Sicilia, per poi fuggire dalle comunità d'accoglienza dell'isola", riporta la nota.

"La nuova normativa (italiana) in materia di sicurezza introduce delle forti restrizioni nella conversione del permesso di soggiorno ai minori che abbiano raggiunto la maggiore età", argomenta Neri. "Il risultato di questa normativa così restrittiva è che molti ragazzi fuggono poco dopo essere entrati in comunità, non vedendo prospettive di permanenza legale sul nostro territorio, e questo li espone doppiamente al rischio di cadere vittime di trafficanti e sfruttatori.

"Inoltre, per i minori che si trovano già nell'orrenda condizione di vittime, "il pericolo grave che ravvisiamo è che la recente normativa nella pratica produca gravi conseguenze in termini di una loro esclusione dal sistema di protezione".

"Insomma", conclude Neri, "l'attuale normativa rischia di vittimizzare una seconda volta un minore già oggetto di un terribile trattamento. Come Save the Children chiediamo quindi la promozione e l'attuazione di un sistema nazionale per la presa in carico e l'assistenza delle vittime della tratta, con procedure operative omogenee relative all'identificazione, alla presa in carico ed all'assistenza dei minori vittime e l'adozione da parte del Governo di una strategia ed un piano nazionale di lotta alla tratta".

 
<p>Due bambini rom in una campo nomadi a Roma. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>