Mondiali atletica, uno stanco Bolt passeggia in batteria 200

martedì 18 agosto 2009 14:56
 

Di Mitch Phillips

BERLINO (Reuters) - Usain Bolt, comprensibilmente, è apparso un po' stanco nella batteria dei 200 metri, una gara che il giamaicano tenterà di vincere, bissando lo strepitoso successo ottenuto nei 100 domenica. Bolt, infatti, per qualificarsi al secondo turno ha fatto il minimo indispensabile.

Il giamaicano, che detiene il record del mondo in entrambe le distanze, ha fatto il gesto del sonno quando è stato annunciato dallo speaker ed è sembrato un po' rigido in partenza, salvo poi distendersi e chiudere agevolmente in 20.70 secondi.

Con il campione del 2007 Tyson Gay fuori per un infortunio all'inguine, Bolt sembra l'unico grande favorito per la finale di giovedì, quando la vera curiosità sarà verificare se il giamaicano riuscirà a battere il suo record del mondo di 19.30, stabilito lo scorso anno alle Olimpiadi di Pechino.

Per riuscirci, Bolt avrà bisogno di condizioni climatiche migliori rispetto alla giornata fredda e ventosa di oggi, ma dopo lo strabiliante risultato di domenica, ogni pronostico rischia di essere azzardato.

La medaglia d'argento di Pechino nei 200 metri, Shawn Crawford, ha stabilito il miglior tempo con 20.60 e dovrebbe vedersela con l'altro americano Wallace Spearmon per la medaglia d'argento.

Il secondo turno di qualificazione si terrà nel tardo pomeriggio di oggi, con le semifinali, invece, previste per domani.

Nella gara dei 400 metri, invece, il campione olimpico LaShawn Merrit e il campione del mondo in carica Jeremy Wariner si daranno battaglia nella finale di giovedì, dopo essersi agevolmente qualificati nelle rispettive batterie.

Anche la campionessa mondiale di salto in alto, la croata Blanka Vlasic, sconfitta a sorpresa alle Olimpiadi cinesi, si è qualificata senza patemi per la finale di giovedì, dove sarà presente anche l'azzurra Antonietta Di Martino.   Continua...

 
<p>Usain Bolt prima della partenza della batteria dei 200 metri ai mondiali di Berlino. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>