Arabia Saudita chiude emittente tv dopo confessioni sessuali

domenica 9 agosto 2009 15:27
 

RIYADH (Reuters) - L'Arabia Saudita ha chiuso la sede di Jeddah di una tv con sede in Libano dopo che l'emittente aveva trasmesso un'intervista in cui un uomo saudita parlava delle sue avventure sessuali. Lo ha annunciato oggi un portavoce del governo saudita.

Mazen Abdul-Jawad, 32 anni, era stato arrestato il mese scorso nella città sul mar Rosso di Jeddah dopo aver sconvolto l'Arabia Saudita, uno dei Paesi più conservatori del mondo, per aver parlato delle sue imprese sessuali al canale tv libanese Lbc.

Padre divorziato di quattro figli, aveva parlato davanti alla telecamera dalla sua camera a Jeddah su come le coppie possano rendere piccante la loro vita sessuale.

"E' successo tutto in questa stanza", aveva detto in un episodio del programma brillante "Ahmar Bilkhat al-Areed" (Ampie Linee Rosse), prima di lanciarsi nella descrizione di tecniche e trucchi per agganciare donne nelle strade di Jeddah.

Un portavoce del Ministero della Cultura e dell'informazione a Riyadh ha detto che una commissione ha deciso la chiusura dell'ufficio di Jeddah dell'emittente Lbc a causa dlel'intervista.

Il quotidiano al-Watan ha detto che le autorità hanno chiuso altre sedi nel Paese di LBC, di proprietà del miliardario saudita principe Alwaleed bin Talal.

Abdul-Jawad è stato accusato di diffondere il vizio e gli avvocati dicono che rischia la pena di morte.

Come molti altri Paesi arabi, l'Arabia Saudita vieta contenuti sessuali espliciti in tv, giornali, riviste e libri.