Turismo, nasce nuova rivista per "viaggi esperienziali"

venerdì 7 agosto 2009 16:39
 

NEW YORK (Reuters) - Le compagnie aeree stanno attraversando un momento difficile e sempre più spesso la gente passa le ferie a casa, ma un imprenditore americano è convinto che, anche in tempi di recessione, la voglia di viaggiare e la curiosità terranno lontani i turisti dalle mete più inflazionate.

E, anziché cercare ristoro dal tran tran quotidiano negli hotel di lusso o nelle località esotiche, i viaggiatori vorranno fare nuove esperienze e imparare qualcosa dei paesi che visitano e dei popoli che li abitano.

"Quando i tempi sui fanno duri, la gente cerca qualcosa di diverso. Afar è differente", spiega Greg Sullivan a proposito della rivista di viaggi che lancerà in questo mese, di cui è fondatore.

Con Afar, che uscirà sei volte all'anno, Sullivan punta a creare un punto di riferimento per le persone interessate ai "viaggi esperienziali", alle persone cioè che viaggiano per entrare in contatto con l'essenza profonda di un luogo e della sua gente.

"Credo davvero che sempre più americani vogliano viaggiare in modo diverso per cercare di comprendere le altre persone e le altre culture", spiega Sullivan.

L'idea gli è venuta insieme a Joe Diaz, co-fondatore della rivista, davanti a una birra sulla spiaggia a Goa, in India, nel 2007. Lì hanno realizzato che non esistono guide o riviste per le persone che, come loro, vogliono "andare oltre la superficie di un luogo" per fare esperienze che arricchiscano.

Nel primo numero della rivista, una panoramica sui concept cafè di Tokyo, una sbirciatina nel Bergen marocchino e snorkeling in una palude gallese.