Consulenti Usa: volete far carriera?Attenti a che mettete su Web

venerdì 7 agosto 2009 11:05
 

NEW YORK (Reuters) - Le persone che ci tengono a far carriera nel proprio al lavoro dovrebbero essere estremamente attente a quel che pubblicano su Internet in tempi di recessione. E' quanto affermano consulenti alla carriera.

Facebook, Twitter, YouTube, blog ed altri strumenti del web presentano numerose occasioni per far fallire la ricerca di un lavoro o di una promozione, in un momento in cui i datori di lavoro possono permettersi di fare i difficili.

"Con i social media, si può essere insulsi, noiosi o fastidiosi con una frequenza allarmante", dice Patricia Vaccarino, titolare di una società di pubbliche relazioni di Seattle, che ha messo in guardia i propri clienti con una newsletter.

Vaccarino dice che molti dei suoi amici di Facebook hanno pubblicato "con ampi particolari loro colonscopie, estrazioni dei denti, morti di cani, flatulenze, acne da adulti, divorzi, battaglie contro malattie mentali e problemi di alcolismo".

Se queste informazioni possono far storcere il naso agli amici, aggiunge, immaginatevi che impressione possono fare ad un potenziale datore di lavoro.

Kurt Weyerhauser, dirigente nel campo dell'assunzione a Kensington Stone a Los Angeles, dice che un dipartimento risorse umane "ha trovato la foto di un candidato che fumava quel che sembrava uno spinello, e in un altro caso un'azienda ha trovato svariati scherzi di cattivo gusto che un altro candidato aveva fatto su colore della pelle e sesso".

Secondo lui le gaffe possono assumere la rilevanza di macigni per chi deve essere assunto, a prescindere dalle capacità del candidato di svolgere le funzioni base richieste dal lavoro.

Assumere persone con quel tipo di materiale pubblicato online può anche esporre le aziende a rischi legali.

"Se c'è un problema con uso di droghe o molestie di colleghi la società potrebbe esserne corresponsabile", spiega a Reuters.   Continua...

 
<p>Mark Zuckerberg, fondatore e AD di Facebook. REUTERS/Kimberly White (UNITED STATES)</p>