Cina diventa leader nel campo dei lavori "eco-compatibili"

giovedì 6 agosto 2009 16:00
 

di Gerard Wynn

LONDRA (Reuters) - La Cina si sta aggiudicando la sfida con le grandi potenze occidentali per il numero di posti di lavoro nei settori dell'economia che riguardano l'ambiente, sei mesi dopo che i paesi di tutto il mondo hanno lanciato la loro campagna da 500 miliardi di dollari per la riduzione delle emissioni di carbonio.

Dopo la profonda recessione economica di quest'anno, tanto gli Stati Uniti quanto l'Europa si stanno attivando per creare lavori "eco-compatibli", che coincidano con la volontà di combattere il cambiamento climatico e di assicurare la sicurezza per quanto riguarda l'energia, ma la Cina potrebbe addirittura precedere entrambe nel campo dell'energia eolica.

Nella prima metà del 2009, infatti, la Cina ha già superato gli Usa nel numero di nuove turbine eoliche costruite, secondo i dati pubblicati degli specialisti della Azure International, società con sede a Pechino. Anche per quanto riguarda l'energia solare, poi, la Cina sta aumentando la sua quota nel mercato principale, quello europeo.

"Credo che la Cina stia decisamente vincendo questa corsa", ha detto Wu Changhua, direttrice del Climate Group, ente con sede a Londra, citando anche i dati riguardanti l'illuminazione con tecnologia Led a bassa emissione di carbonio, la produzione di macchine elettriche, così come gli investimenti nell'energia solare ed in quella eolica.

"Un'economia a bassa emissione di carbonio è il nostro pensiero principale", ha detto Wu, che ha puntualizzato anche che lo sviluppo della Cina è ulteriormente aiutato dal più rapido processo decisionale cinese, rispetto a quello dei rivali occidentali.

Nel settore dell'energia eolica, la domanda locale porta a nuovi posti di lavoro -- un dato ancor più vero in Cina, dove la regola non ufficiale vuole che ogni turbina istallata comprenda il 70% di contenuto prodotto localmente.

Per questo la quota di mercato delle compagnie internazionale sta diminuendo.

"Nella prima metà del 2009, questo dato si sta ulteriormente comprimendo", ha detto Sebastian Meyer, capo del settore ricerca alla Azure International.

La difficile situazione dei mercati finanziari e il calo del prezzo del petrolio hanno danneggiato i progetti riguardanti l'energia pulita in tutto il mondo e hanno creato un eccesso di turbini eoliche e pannelli solari, anche se una ripresa è attesa per il 2010, spinta anche da nuovi pacchetti di stimolo economico.