Milan, Berlusconi: Pirlo resta, arriverà un attaccante

mercoledì 5 agosto 2009 17:51
 

CARNAGO, Varese (Reuters) - Il premier Silvio Berlusconi ha assicurato che Andrea Pirlo resterà al Milan, e che i rossoneri torneranno sul mercato per comprare un goleador.

Al termine di una colazione di lavoro con l'amministratore delegato Adriano Galliani e con l'allenatore Leonardo, Berlusconi -- che si è definito "owner" del club -- ha ribadito piena fiducia al nuovo tecnico brasiliano, ha assicurato che Andrea Pirlo, "che ci è stato chiesto con insistenza dal Chelsea, chiuderà la carriera al Milan" e che "la società mette a disposizione i fondi per l'acquisto di un goleador".

"Siamo molto felici della scelta di Leonardo", ha affermato il Cavaliere, che ha parlato nella sala stampa di Milanello, affiancato da Galliani e Leonardo, senza, però, accettare domande dai giornalisti. "Ci è stato espressamente confermato dai calciatori (l'apprezzamento per l'allenatore)".

Il patron del Milan ha sottolineato che "la prima cosa che Leonardo ci ha chiesto è mantenere in rosa Andrea Pirlo". Così, nonostante "proposte di livello dal punto di vista finanziario" giunte dal Chelsea, il centrocampista bresciano continuerà a vestire la maglia rossonera.

La seconda richiesta di Leonardo è stata di "comprare un goleador". Berlusconi ha aggiunto che sono già stati individuati dei nomi "che piacciono all'allenatore" e che "Galliani può essere da subito sul mercato".

Il Cavaliere ha detto che il Milan "ha già una pattuglia di attaccanti di livello", ma "si ritiene che alla luce degli impegni bisettimanali e con i traguardi che vogliamo raggiungere" la rosa vada rinforzata "con un giocatore che abbia dato prova nelle stagioni passate di avere continuità come goleador".

I quotidiani sportivi hanno più volte accostato al Milan il nome di Luis Fabiano, attaccante brasiliano del Siviglia, e di Jan Klaas Huntelaar, centravanti olandese del Real Madrid.

Il premier ha ribadito che il Milan è "di livello paragonabile alle maggiori squadre italiane ed europee, non siamo secondi a nessuno".

Non sembrano pensarla così, però, i tifosi rossoneri, una cinquantina, che hanno sostato per diverse ore davanti ai cancelli di Milanello, contestando la politica del club. I tifosi hanno lanciato qualche slogan ed esposto uno striscione con la scritta "Berlusconi vattene". Il diretto interessato ha parlato di "episodi isolati".

Il Cavaliere ha criticato "le squadre come il Real Madrid che mettono sul mercato cifre che definire folli è essere moderati, che non hanno niente a che vedere con l'andamento dell'economia e che in un momento di crisi sono addirittura un sacrilegio".

Infine, Berlusconi ha indossato i panni dell'editore, ricordando ai giornalisti che "i tifosi vogliono leggere conferme, non critiche", e che la stampa che riporta soltanto critiche "alla fine i tifosi smettono di comprarla".

 
<p>Andrea Pirlo, 2009. REUTERS/Giampiero Sposito</p>