India, medici studiano villaggio con oltre 200 coppie di gemelli

mercoledì 5 agosto 2009 12:29
 

di Arko Datta

KODINJI, India (Reuters) - Camminando per le strade di Kodinji, nelle campagne dell'India, vi sembrerà di vedere doppio: questa comunità infatti è nota come "il villaggio dei gemelli".

I medici non riescono a spiegarsi perché le 2.000 famiglie di questo remoto paesino -- che ospita oltre 204 coppie di gemelli -- abbiano avuto così tante nascite multiple, dal momento che non risultano esposte a particolari sostanze chimiche, non seguono tutte la stessa dieta e non assumono farmaci per stimolare la fertilità.

Con circa 45 gemelli su 1.000 bambini nati vivi, questo villaggio del Kerala del Nord ha un tasso di nascite gemellari sei volte superiore alla media globale, e anche le donne di Kodinju andate a vivere in paesi lontani hanno spesso delle gravidanze multiple.

Secondo l'ultima stima ufficiale dell'associazione "Gemelli ed Affini" (Taka), che ha realizzato un censimento all'inizio dell'anno, a Kodinji ci sono 204 coppie di gemelli.

Ma il numero è cresciuto da allora e si prevede salirà ulteriormente prima della fine di quest'anno, dal momento che altre cinque donne del villaggio sono attualmente incinte di gemelli.

"E' strano vedere lo stupore degli esperti in questa zona così circoscritta, in cui la popolazione non è esposta ad alcun medicinale nocivo né a sostanze chimiche dannose", ha detto un medico locale, Krishnan Sribiju, che sta studiando il fenomeno.

Sribiju, medico dell'ospedale di Tirurangadi Taluk, subito fuori dal villaggio, ha detto che il numero di gemelli che nascono ogni anno sono in aumento.

L'anno scorso le coppie di gemelli erano state 15 su 300 nascite, ma per quest'anno ci si attende che il numero sia più elevato.

Pathummakutty e Kunhipathutty, 65 anni, sono la più anziana coppia ancora viva di gemelli, mentre la coppia più giovane è costituita da Rifa Ayesha e Ritha Ayesha, che hanno visto la luce il 10 giugno.

 
<p>Due coppie di gemelle del villaggio di Kodinji. REUTERS/Arko Datta (INDIA SOCIETY ODDLY)</p>