3 agosto 2009 / 16:03 / 8 anni fa

Calcio, mondiali a rischio terrorismo per alcune squadre

Di Barry Moody

JOHANNESBURG (Reuters) - Alcune nazioni che parteciperanno ai prossimi mondiali di calcio potrebbero essere potenziali bersagli di gruppi terroristici sebbene il Sudafrica, paese organizzatore dell'evento, non sia nelle mire del terrorismo internazionale. Lo ha detto la polizia sudafricana.

Il sovrintendente Vishnu Naidoo, portavoce della polizia sudafricana, responsabile della sicurezza durante la Coppa del Mondo, ha dichiarato a Reuters che le forze di sicurezza si stanno preparando per qualsiasi evenienza, compresi eventuali disordini, attacchi terroristici o episodi di violenza, molto diffusi nel paese.

Naidoo ha detto che un attacco terroristico rimane, in ogni caso, improbabile, ma la polizia ha comunque svolto delle simulazioni, della durata di una settimana, per prevenire eventuali attacchi di natura chimica, biologica o radiologica.

"Nessuna intelligence ha parlato di possibili minacce terroristiche durante la Coppa del Mondo. Lo stesso Sudafrica, per altro, non è un obiettivo sensibile".

Ma Naidoo ha anche aggiunto che alcune delle nazioni che saranno rappresentate durante l'evento, come per esempio Stati Uniti e Inghilterra, potrebbero essere viste come potenziali obiettivi. "C'è la possibilità che una o due nazioni rappresentino dei possibili obiettivi di un attacco terroristico".

"Il fatto che il Sud Africa non sia, di norma, bersaglio dei terroristi, non significa che dobbiamo compiacerci".

Dalla fine dell'apartheid, datata 1994, il Sud Africa ha sempre cercato una posizione diplomatica indipendente, una ricerca contraddistinta anche da critiche nei confronti dell'operato dell'Occidente in Medio Oriente e altrove.

POSSIBILI MINACCE

Il Sud Africa ha uno dei tassi di criminalità più alti al mondo, con circa 50 morti violente al giorno, superiore al tasso degli Stati Uniti, un paese con una popolazione sei volte superiore. Questo dato suscita una certa preoccupazione tra gli organizzatori della Coppa del Mondo.

Naidoo ha parlato di circa 52.000 poliziotti in servizio durante la competizione, più di un quarto dell'intera forza di polizia nazionale, che sarà dislocata nei punti di maggiore affluenza di tifosi e turisti, dalle zone nei pressi degli stadi a quelle di transito.

Ma la polizia ha fatto sapere di non aspettarsi necessariamente una grande affluenza solo nelle zone adiacenti agli impianti: "Ci aspettiamo che ci sia gente ovunque nel paese, non necessariamente nelle zone degli stadi".

Intanto la polizia francese sta addestrando quella sudafricana nel controllo delle masse, in vista della Coppa del Mondo, all'interno di un programma che dovrà essere completato entro la fine dell'anno.

La polizia sta collaborando con l'Interpol e con le forze di sicurezza straniere per identificare eventuali hooligan e per vietare loro l'accesso al Sud Africa. Questo tipo di cooperazione diventerà ancora più intensa quando si sapranno con certezza le nazioni qualificate per i mondiali, una sicurezza che arriverà entro il prossimo novembre.

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