Cinema, film prodotto da Hamas debutta nella Striscia di Gaza

lunedì 3 agosto 2009 13:53
 

di Nidal al-Mughrabi

GAZA (Reuters) - Gli spettatori della Striscia di Gaza hanno applaudito quando l'attore ha pronunciato le parole più memorabili del film.

"Uccidere i soldati israeliani significa essere devoti a Dio".

"Imad Aqel", uscito sabato, è il primo lungometraggio prodotto dal movimento islamico di Hamas, e il titolo si richiama al nome di un militante palestinese accusato da Israele per l'uccisione di 13 soldati e coloni.

In rispetto della severa tradizione musulmana, uomini e donne si sono seduti in sezioni separate della sala, per guardare quello che i funzionari di Hamas hanno definito un "cinema della resistenza", riferendosi al film che descrive la situazione come una lotta contro l'occupazione israeliana.

"Imad Aqel" è stato girato all'interno dell'ex insediamento ebraico di Ganei Tal, nella Striscia di Gaza controllata da Hamas, e descrive la fondazione di Hamas negli anni 80, gli attacchi di Aqel contro l'esercito israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e la firma della pace di Oslo tra Israele e l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina nel 1993.

Il film è costato 120.000 dollari ed è stato scritto da Mahmoud al-Zahar, un importante leader di Hamas, ritenuto dall'Occidente un gruppo terroristico, dopo che si è rifiutato di rinunciare alla violenza, riconoscere Israele e accettare gli accordi di pace provvisoria.

Aqel è stato ucciso nel 1993 a Gaza all'età di 22 anni, dopo che soldati israeliani avevano accerchiato il suo nascondiglio.

Quattro degli attori che recitano nel film, per la cui realizzazione ci sono voluti diversi mesi, sono rimasti uccisi nel corso dell'offensiva lanciata da Israele nella Striscia di Gaza lo scorso dicembre, con l'obiettivo dichiarato di porre fine ai razzi lanciati dai militanti palestinesi.

Il regista, Majed Jendeya, ha espresso la speranza di poter proiettare il film al Festival di Cannes in Francia. Questa è la più recente incursione sui mass media per Hamas, che gestisce già un canale sulla Tv satellitare, una stazione radio e diversi giornali.

 
<p>Un palestinese sventola una bandiera di Hamas. REUTERS/Loay Abu Haykel</p>