Israele, il paradiso degli omosessuali si tinge di sangue

domenica 2 agosto 2009 14:35
 

di Jeffrey Heller

GERUSALEMME (Reuters) - La comunità omosessuale è stata scossa dall'uccisione, avvenuta ieri sera a Tel Aviv, di due persone in un centro giovanile per gay e lesbiche e dal rischio di altre vittime nella città più libera dello Stato ebraico.

"Lo shock maggiore è pensare che ciò è avvenuto a Tel Aviv, la città più tollerante del Paese", dice Avi Sofer, un attivista per i diritti gay.

I testimoni dicono che un uomo armato con un cappuccio nero ha aperto il fuoco ieri sera in un club, ospitato in uno scantinato, della Associazione Gay e Lesbiche di Tel Aviv, dove si stava svolgendo una festa per adolescenti gay.

Lo sconosciuto ha ucciso un 26enne, una ragazza di 16 anni e ha ferito altre 13 persone prima di fuggire, hanno riferito le autorità sanitarie. La polizia dice che le ricerche dell'assassino sono in corso.

"Dato che si tratta di una città dalla mentalità molto aperta, è un posto per noi (per incontrarci)", ha detto ai giornalisti Alona, una 18enne che ha spiegato di aver assistito all'attacco. "Ma ci sono anche quelli a cui non piacciamo".

Anche se Tel Aviv, città sul mare e cosmopolita, ha una scena gay molto attiva, l'omosessualità esibita è molto meno gradita nelle zone a maggioranza conservatrice. I gay pride che si svolgono ogni anno a Gerusalemme spesso sono oggetto di violente proteste da parte degli ebrei ultra-ortodossi, per i quali l'omosessualità è un abominio contro Dio.

Condannando quel che ha definito un "orribile assassinio", il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto ai suoi ministri:"Siamo un Paese tollerante, democratico governato dalla legge e dobbiamo rispettare tutte le persone".

Il sindaco di Tel Aviv Ron Huldai dice che il motivo dell'assalto non è ancora stato chiarito, mentre la polizia non vuole fare commenti.   Continua...

 
<p>Un paramedico soccorre un ferito dopo la sparatoria a Tel Aviv. REUTERS/Amir Meiri</p>