Cinema, documentario su tragedia Rwanda vince Fiuggi Family Fest

sabato 1 agosto 2009 18:09
 

ROMA (Reuters) - Il documentario "As We Forgive" di Laura Waters Hinson -- storia due donne rwandesi segnate dal genocidio -- vince la seconda edizione del Family Festival di Fiuggi.

"Il motivo della nostra scelta nasce dai valori espressi e dalla qualità di questo documentario che affronta i temi, oggi largamente attuali, della ferita familiare e del perdono", racconta il regista Alessandro D'Alatri, presidente della giuria del Festival dedicato al cinema per le famiglie.

"L'opera di Laura Hinson contiene tutti gli elementi innovativi di cui il Family Festival è portatore, in modo particolare i valori etici e morali, spesso trascurati dal mercato cinematografico".

Nei 53 minuti del documentario, Hinson riflette sulla possibilità del perdono raccontando la storia di Rosaria e Chantal, che si trovano faccia a faccia a faccia con gli uomini che hanno massacrato le loro famiglie durante il genocidio del 1994 che lasciò uno strascico di milioni di morti.

Donne provate nel corpo e nello spirito, ma che non rinunciano a rimettere in piedi la loro vita per amore di chi è rimasto, ma anche in memoria di chi non c'è più.

La giuria non ha assegnato altri premi "per sottolineare appieno il valore del progetto che ha vinto, nonostante siano stati molti i film da noi ritenuti meritevoli. Su tutti Snijeg (Snow) di Aida Begic", dice D'Alatri, sottolineando che "gli organizzatori del Festival hanno fatto un lavoro qualitativamente elevato e coraggioso nella scelta di un parco così eterogeneo di film".

Tra le pellicole in concorso, quest'anno, opere provenienti dal Messico, dalla Repubblica Ceca, dalla Spagna, dagli Usa -- come la vincitrice --, dalla Francia, tra cui diversi documentari.

"Spero che anche a fronte di questo risultato, i documentari ottengano una maggiore visibilità nei circuiti cinematografici italiani", conclude D'Alatri.

 
<p>Una donna rwandese asciuga chicchi di caff&eacute; vicino Kigali. REUTERS/Hereward Holland</p>