Sabbia in calcestruzzo, Legambiente: pm indagano su 20 casi

mercoledì 29 luglio 2009 16:22
 

ROMA (Reuters) - Il caso del nuovo ospedale di Agrigento sequestrato dalla magistratura perché costruito con sabbia nel calcestruzzo è solo la punta dell'iceberg di una serie di inchieste su opere pubbliche edificate con "cemento disarmato" -- tra cui un commissariato di polizia -- cui spesso dietro c'è la mano della mafia.

Lo dice l'associazione Legambiente, che oggi ha diffuso un dossier su una ventina di opere al centro di indagine per presunte truffe nella realizzazione.

"... sono tantissime le storie di immobili pubblici e privati costruiti come l'ospedale di Agrigento- dice il dossier di 22 pagine redatto dall'associazione ecologista, che ogni anno elabora anche un rapporto sulle cosiddette 'Ecomafie' - Storie che raccontano di un Paese di cartapesta tirato su dai Signori del cemento taroccato".

"E sono soprattutto le betoniere dei boss mafiosi a primeggiare nell'imbroglio, il loro calcestruzzo sta inquietando una Procura dopo l'altra".

Nell'elenco degli immobili al vaglio dei magistrati per "calcestruzzo depotenziato" ci sono di edifici e opere pubbliche, quasi tutte al Sud. Si tratta di aeroporti, come quelli di Messina, Palermo e Trapani; porti, come Gela, tratti stradali (come in Veneto due lotti della A31 Valdastico), gallerie e scuole. Ma anche il commissariato in costruzione a Castelvetrano, in provincia di Trapani, realizzato su terreni confiscati a una famiglia mafiosa.

In Sicilia, dice Legambiente, la Protezione civile ha poi classificato ad alto "rischio sismico" numerosi altri edifici -- 43 su 48 verificati -- in una regione in gran parte ufficialmente considerata a rischio-terremoto, apparentemente sempre a causa della scarsa qualità dei materiali impiegati nella costruzione.

Nel suo dossier, Legambiente chiede dunque al ministero delle Infrastrutture "una campagna di monitoraggio immediato delle opere pubbliche a rischio per cemento depotenziato".

"Garantire i cittadini sulla stabilità e l'assenza di rischio crollo per scuole, ospedali, gallerie, ponti è uno dei compiti principali che il ministero dovrebbe intraprendere nei prossimi mesi e anni - dice l'associazione - pare più ragionevole verificare prima la consistenza delle opere pubbliche a rischio piuttosto che costruirne di nuove"..