Francia: fotografò il '68, ora agenzia Gamma rischia la chiusura

martedì 28 luglio 2009 15:28
 

di Laure Bretton

PARIGI (Reuters) - L'agenzia fotografica francese Gamma, che si affermò documentando la rivolta parigina del maggio '68 e la guerra del Vietnam, ha annunciato oggi che rischia di chiudere, ultima vittima della crisi che sta affondando i media tradizionali.

Fondata nel 1966, Gamma ebbe tra le sue fila una storica generazione di fotoreporter francesi, le cui immagini vinsero premi ed illustrarono grandi eventi dalle prime pagine di riviste e giornali di tutto il mondo.

I manager di Eyedea, il gruppo di photo publishing che ora possiede Gamma, ha detto oggi ai dipendenti che la loro divisione non riesce a far fronte ai costi. Non sono invece in perdita altre unità, come quella che si occupa di fotografie alle celebrity.

Gamma al momento ha 55 dipendenti, di cui 14 fotografi. Scossi dall'incontro con i manager, oggi hanno detto che non hanno idea di quello che succederà, né se Gamma sopravviverà o meno.

"Vogliono mantenere in vita le unità che non hanno costi di gestione e fruttano un sacco di soldi", ha spiegato un fotografo che ha preferito restare anonimo a causa dell'incertezza del suo posto di lavoro. "Fare sempre di più con meno soldi, è la morte del fotogiornalismo", ha detto a Reuters.

Gamma, che si è affermata vendendo scatti di grandi eventi realizzati dai suoi fotografi a giornali e riviste, ha cercato con fatica di adattare il suo modello di business al panorama mediatico in evoluzione.

Con la concorrenza feroce di Internet e della tv, la carta stampata tradizionale è sempre meno letta e gli editor hanno dovuto iniziare a risparmiare sull'acquisto di immagini da agenzie come Gamma, tendenza poi accentuata dalla crisi economica.

Il successo dei primi tempi, quando l'agenzia in pochi anni divenne una delle più prolifiche del mondo, è ora un pallido ricordo.

Tra i "grandi" di Gamma, Gilles Caron, che scattò una fotografia-icona di Daniel Cohn-Bendit, il leader del Maggio francese, mentre sorride davanti alla polizia in tenuta antisommossa, e Françoise Demulder, la prima fotografa donna a vincere il World Press Photo nel 1976 con un'immagine che mostrava alcuni rifugiati palestinesi che abbandonavano le loro case in fiamme durante la guerra civile in Libano.