Calcio, cessione di Ibra al Barcellona accende sfida Inter-Juve

martedì 28 luglio 2009 12:16
 

Di Daniele Mari

ROMA (Reuters) - L'Inter, dopo quattro scudetti consecutivi -- di cui uno a tavolino -- dice addio al talismano svedese Zlatan Ibrahimovic, fresco di firma e presentazione con il Barcellona. Il "genio di Malmoe", come veniva chiamato Ibra a Milano, ha infatti vinto lo scudetto in ogni stagione disputata in Italia. I primi due con la Juventus allenata da Fabio Capello, scudetti poi revocati per la vicenda Calciopoli, gli ultimi tre con la casacca nerazzurra, prima con Roberto Mancini in panchina, poi con il portoghese José Mourinho. Ma non ha mai vinto la Champions, né con la Juve né con l'Inter.

All'interno della trattativa con il Barcellona è approdato ad Appiano Gentile il camerunense Samuel Eto'o, che farà coppia in avanti con un altro nuovo acquisto della società di Corso Vittorio Emanuele, l'argentino Diego Milito. E la sfida, per lo Special One, sarà proprio quella di amalgamare due giocatori che fanno della prolificità sotto porta la loro principale caratteristica, ma che mancano della genialità e dell'imprevedibilità del centravanti svedese.

Mourinho, il giorno del raduno nerazzurro, aveva definito la rosa "non quella dei miei sogni" e si era affrettato a ribadire di non poter fare miracoli e di "non essere Harry Potter".

Lo Special One aveva chiesto un difensore che sapesse impostare e un trequartista di qualità, identikit perfetto dei due portoghesi, già allenati da Mourinho al Porto, Ricardo Carvalho e Deco. Le esose richieste del Chelsea avevano bloccato sul nascere la trattativa e, alla corte dell'allenatore, sono arrivati comunque il capitano della nazionale brasiliana Lucio e il bielorusso Aleksandr Hleb, anch'egli inserito nella trattativa per Ibrahimovic.

Mourinho, dopo la conferenza stampa del 10 luglio, primo giorno di ritiro, si era poi chiuso in un inconsueto silenzio, e questo aveva lasciato immaginare una certa presa di distanza da parte dell'allenatore portoghese nei confronti dell'operato della società. Una presa di distanza smentita a più riprese dal presidente Massimo Moratti, poi anche dallo stesso tecnico che, 13 giorni dopo, è tornato a parlare con i cronisti, sottolineando la sua intenzione di "proteggere la società", in un periodo in cui stava portando a termine un affare colossale. Ibrahimovic, come ufficializzato anche dal sito del Barcellona, è stato infatti valutato 66 milioni di euro, di cui 46 in contanti, più il cartellino di Samuel Eto'o e il prestito di Aleksandr Hleb.

"Pensate cosa sarebbe successo se io avessi detto che mi piaceva più Ibra di Eto'o. Avrei messo in difficoltà la mia società", ha spiegato Mourinho in un'intervista all'emittente italiana Sky, dopo aver sottolineato come il suo desiderio di allenare Samuel Eto'o fosse un desiderio antico, risalente addirittura ai tempi in cui il portoghese allenava il Chelsea.

CARATTERISTICHE UNICHE

Zlatan Ibrahimovic, nella scorsa stagione, ha smentito tutti coloro che in lui vedevano sì un grande giocatore ma un bomber scarsamente prolifico. Ha vinto la classifica cannonieri con 25 gol e ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato bisogno, di essere imprescindibile all'interno dello scacchiere nerazzurro.   Continua...

 
<p>Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Barcellona. REUTERS/Gustau Nacarino (SPAIN SPORT SOCCER)</p>