I pub inglesi colpiti dalla crisi, ne chiudono 50 a settimana

mercoledì 22 luglio 2009 13:13
 

LONDRA (Reuters) - Cinquantadue pub alla settimana hanno chiuso i battenti in Gran Bretagna nei primi sei mesi del 2009, un terzo in più rispetto al semestre precedente: è questo lo scenario che emerge dai dati del settore, che si dimostra non immune alla recessione.

Secondo la British Beer and Pubs Association (Bbpa), il dato è ben al di sopra dei 39 locali chiusi negli ultimi sei mesi del 2008. Complessivamente, negli ultimi 12 mesi, hanno chiuso 2.377 pub, con una conseguente perdita di 24.000 posti di lavoro.

I pub rimasti aperti in Gran Bretagna sono poco meno di 53.500, secondo l'associazione, che dà la colpa all'aumento delle imposte sugli alcolici, cresciute più dell'inflazione, ai costi amministrativi e alla congiuntura economica.

"La recessione si sta dimostrando estremamente dura per i pub britannici", spiega il direttore del Bbpa David Long. "Ma le pressioni economiche sono state peggiorate da un governo che ha continuato a esagerare con le tasse e gli oneri normativi".

Secondo l'associazione, gli ultimi due bilanci hanno visto un aumento del 20% nelle tasse sulla birra.

I pub britannici hanno dovuto affrontare molti ostacoli negli ultimi due anni: divieto di fumo, la recessione, tasse sempre più alte e offerte di alcolici nei supermercati, tutti fattori che spingono i consumatori a restare a casa.

 
<p>Un uomo cammina nei pressi di un pub chiuso, a Chessington. REUTERS/Luke MacGregor (BRITAIN BUSINESS)</p>