22 luglio 2009 / 08:09 / tra 8 anni

Accordo per film su Michael Jackson potrebbe pesare su eredità

<p>Un fan accanto alla stella dedicata alla popstar Michael Jackson sulla Walk of Fame a Hollywood. REUTERS/Mario Anzuoni</p>

di Alex Dobuzinskis

LOS ANGELES (Reuters) - A poco tempo dal momento in cui dovranno rendere conto per i beni di Michael Jackson, i due consiglieri che la star ha nominato co-esecutori delle sue volontà stanno lavorando per poter aumentare le entrate e rafforzare così il loro controllo sul patrimonio multimilionario del re del pop. Lo sostengono alcuni esperti legali.

L‘avvocato John Branca e il dirigente d‘affari John McClain sono in trattativa con Aeg Live, l‘azienda promotrice della serie di concerti che Jackson avrebbe dovuto tenere a Londra prima della scomparsa lo scorso 25 giugno, per vendere un videotape delle prove della star in vista dei concerti, una serie di filmati che potrebbe essere utilizzata per girare un film o produrre un dvd.

La Sony Pictures Entertainment, studio cinematografico di Hollywood, unità del gigante giapponese dell‘elettronica Sony dovrebbe occuparsi della chiusura dell‘affare, essendo in possesso dei diritti sulle canzoni di Michael Jackson.

Indiscrezioni dei giornali parlano di una cifra, che Sony pagherà, di circa 50-60 milioni di dollari e di un annuncio ufficiale dell‘accordo che potrebbe arrivare in qualsiasi momento. Sony e Aeg Live hanno, però, fino a questo momento evitato qualsiasi commento.

Alcuni esperti hanno detto, questa settimana, che aiutando Aeg Live a chiudere l‘accordo, Branca e McClain potrebbero incrementare le loro chance di avere il controllo del patrimonio di Jackson, dimostrando al giudice di avere acume nel gestire gli affari della star.

“Questa trattativa potrebbe giocare a loro favore, dal momento che dimostra che hanno i mezzi per gestire i beni di Michael Jackson”, ha detto l‘avvocato Beth Kaufman, esperta di diritto ereditario.

Non è stato, in tal senso, possibile raggiungere Branca e McClain per un commento.

In gioco c’è il controllo della fortuna del re del pop, che comprende una quota di Sony/Atv, società che detiene, tra gli altri, i diritti sulle canzoni dei Beatles.

Al momento della sua morte, Michael Jackson ha lasciato debiti per una cifra pari a 500 milioni di dollari, ma la quota di Sony/Atv detenuta dal cantante, la sua stessa società musicale e altri asset fanno superare questa cifra di almeno 200 milioni di dollari.

Inizialmente, il controllo temporaneo sul patrimonio della star era stato affidato alla madre, la 79enne Katherine Jackson, ma un testamento, firmato dallo stesso Jackson nel 2002, ha poi nominato, come esecutori, proprio Branca e McClain.

Un giudice ha, di conseguenza, trasferito a loro il controllo sul patrimonio, ma la questione sarà discussa il prossimo 3 agosto in tribunale, dove Katherine Jackson potrebbe appellarsi contro la loro nomina come esecutori delle volontà del cantante.

In un comunicato, comunque, l‘avvocato della madre di Jackson, Londell McMillan, ha fatto sapere che la donna non ha ancora deciso se fare reclamo formale contro l‘affidamento del patrimonio a Branca e McClain o se cercare di ottenere la nomina di un terzo co-esecutore.

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