Gran Bretagna, in migliaia mangiano in strada: è il "Big Lunch"

lunedì 20 luglio 2009 16:40
 

di Humeyra Pamuk

LONDRA (Reuters) - Decine di migliaia di britannici si sono radunati in tutto il paese nel weekend per pranzare insieme all'aperto, nel primo "Big Lunch" festival ideato per diffondere spirito di comunità.

Per gli organizzatori, fino a due milioni di persone hanno partecipato all'iniziativa, da Londra a Liverpool - dove si sono seduti a mangiare in 5.000 - e persino alle Barbados e alle isole Vergini.

"La gente è uscita davvero, ha mandato a quel paese le brutte notizie e ha deciso semplicemente di fare un bel pranzo con i vicini", spiega Rhona Hurcombe, portavoce dell'iniziativa e organizzatrice di un pranzo a Londra. "Penso che sia stato un grande successo. Le persone hanno detto che nella comunità si è sentita la differenza, parlando e condividendo".

Ideato dai membri dell'Eden Project, un centro ambientale nell'Inghilterra sudoccidentale, il Big Lunch puntava a far tornare a parlare i vicini di casa in un'epoca in cui, secondo i sociologi, la società britannica si fa sempre più frammentata.

Gli organizzatori speravano che più gente possibile scendesse in strada per replicare quel che successe in occasione del Giubileo d'argento della regina Elisabetta nel 1977, quando in tantissimi organizzarono picnic e pranzi comuni.

Anche se il tempo non è stato dei migliori - un classico dell'estate britannica - la gente ha partecipato comunque ai pranzi nella zona di Londra. A Battersea, nella parte sud della città, circa 100 persone si sono radunate in una strada bloccata al traffico, con musica dal vivo, bambini che giocavano a palla e un unico lungo tavolo da pranzo.

"E' abbastanza affollato, specialmente per questa strada", ha detto Emma Clark, 28 anni, event manager che ha partecipato al pranzo.

Oltre che cementare la comunità, gli organizzatori speravano di iniettare un po' di ottimismo nei cuori delle persone, depresse per la recessione e i licenziamenti.

"Speriamo di riuscire a incanalare l'ansia e la rabbia della gente in qualcosa di positivo, e dimostrare che la Gran Bretagna non è a pezzi", ha spiegato Paul Twivy, a capo del progetto.