Influenza, Gelmini: al momento no ipotesi rinvio apertura scuole

domenica 19 luglio 2009 11:04
 

MILANO (Reuters) - In una nota diffusa ieri sera il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini esclude che ci siano ipotesi di rinvio dell'apertura delle scuole a settembre, una dichiarazione per cercare di attenuare il clamore suscitato dalle dichiarazioni del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che, pur precisando che non c'è alcuna decisione in proposito, non ha escluso il rinvio del primo giorno di scuola.

"Al momento nessuna ipotesi rinvio apertura scuole", è il titolo della dichiarazione del ministro Gelmini diffusa ieri sera dopo le 20,30, che precisa che il ministero dell'Istruzione "ha la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari".

"Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema", conclude.

L'intervento della Gelmini era stato preceduto di una mezz'ora da una nota del Ministero del Welfare - Settore Salute che sottolineava: "In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione".

A dare la stura ad annunci e precisazioni erano state una serie di dichiarazioni, prima in una intervista al Giornale, poi alle agenzie, del viceministro Fazio dopo la notizia dei 50 studenti italiani contagiati dal virus della nuova influenza durante una vacanza studio a Londra che dovrebbero tornare in Italia oggi, guariti.

In una intervista al Giornale, in edicola ieri, Fazio aveva detto che "è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. E' possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile".

A sera, poi, Fazio aveva annunciato alle agenzie che "non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole", precisando però che non è stata presa alcuna decisione né che ci siano indicazioni per ritenere necessaria questa misura.

"L'epidemia di nuova influenza - aveva proseguito - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni".

"Quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale. Per ora i contagi sono fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia".

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornati al 6 luglio, i casi confermati nel mondo di contagio di influenza H1N1 sono 94.529, mentre il bilancio dei morti è a 431

 
<p>Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. REUTERS/Tony Gentile</p>