Reporter Senza Frontiere accusa Iran per arresto fotografi

venerdì 17 luglio 2009 16:48
 

PARIGI (Reuters) - Le autorità iraniane hanno arrestato almeno sette fotografati a partire dallo scoppio delle contestazioni seguite alle elezioni presidenziali, e la maggior parte degli arresti sono avvenuti meno di una settimana fa. Lo ha detto oggi l'associazione Reporter Senza Frontiere.

Le immagini di manifestanti insanguinati hanno colto la drammaticità delle proteste provocate dai risultati delle elezioni, avvenute a giugno, e le riprese della morte di una giovane iraniana, Neda Agha-Soltan, ne hanno fatto l'immagine simbolo delle proteste dell'opposizione.

"Il regime di Teheran ha paura delle immagini. Le autorità hanno lanciato una vera e propria caccia ai video e foto reporter in modo che nessuna immagine realizzata da professionisti su soggetti sensibili potesse uscire dal Paese", ha detto in un comunicato Rsf, che ha sede a Parigi.

L'organizzazione che si batte per la libertà di stampa nel mondo ha detto che cinque fotografi sono stati arrestati meno di una settimana fa, mentre Mehdi Zabouli è stato bloccato il 20 giugno e il collega franco-iraniano Said Movahedi il 9 luglio.

I fotografi Tohid Bighi, Majid Saidi, Satyar Emami, Marjan Abdolahian e Koroush Javan sono stati arrestati l'11 luglio, ha denunciato Rsf, e almeno altri cinque sono stati feriti dalla polizia o dalle milizie iraniane.

Quattro giorno dopo il voto, l'Iran ha vietato ai giornalisti dei media stranieri di filmare o fotografare la protesta, o anche soltanto di uscire dalle redazioni per seguire gli eventi.

 
<p>Proteste contro le elezioni in Iran. REUTERS/Sebastien Pirlet (BELGIUM POLITICS CONFLICT)</p>