Riscaldamento globale passato mostra lacune in studi sul clima

venerdì 17 luglio 2009 11:50
 

di David Fogarty

SINGAPORE (Reuters) - Un drastico riscaldamento del pianeta avvenuto 55 milioni di anni fa non può essere esclusivamente spiegato con l'innalzamento di livelli di anidride carbonica nell'atmosfera: lo indica un nuovo studio, sottolineando i vuoti che ancora esistono nella comprensione da parte del mondo scientifico degli impatti causati da rapidi cambiamenti climatici.

Nel corso dell'evento definito dagli scienziati Massimo Termale del Paleocene-Eocene, la temperatura globale crebbe di 5-9 gradi centigradi durante diverse migliaia di anni.

All'epoca la Terra era più calda di oggi e non esisteva ghiaccio in superficie.

"Oggi crediamo che il Co2 non causò da solo il riscaldamento, che ci furono fattori aggiuntivi", dice a Reuters Richard Zeebe, un oceanografo dell'Università delle Hawaii di Manoa.

"Ci potrebbe essere stato un fattore scatenante iniziale", aggiunge Zeebe. Potrebbe essersi trattato di un riscaldamento nelle profondità dell'oceano che ha provocato un rilascio catastrofico di metano dai depositi di idrato sotto il fondo marino.

Il metano è un potente gas a effetto serra ma la maggior parte si ossida nell'anidride carbonica quando è rilasciato dai depositi di idrato.

Zeebe e i suoi colleghi hanno fatto una stima sul quantitativo di Co2 durante l'evento del Paleocene-Eocene studiando il nucleo dei sedimenti dai fondi marini di tutto il pianeta. Lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero di Nature Geoscience.

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