Inquinamento, Legambiente: è allarme ozono nelle città italiane

mercoledì 15 luglio 2009 14:42
 

MILANO (Reuters) - Il caldo e i raggi solari fanno crescere l'"allarme ozono" in città, rendendo l'aria ancora più irrespirabile e provocando problemi respiratori e polmonari.

Lo rivela Legambiente illustrando i risultati della campagna "Ozono ti tengo d'occhio", realizzata insieme al portale www.lamiaaria.it, che ha analizzato i livelli di ozono nelle città italiane a partire dall'inizio di quest'anno.

In testa alla graduatoria delle città più "avvelenate" si è posizionata Novara -- che ha già superato per 45 giorni il livello limite di ozono di 120 µg/m³ su una media di otto ore -- seguita da Alessandria, Lecco e Mantova (con 36 giorni), riporta la nota di Legambiente.

Secondo la normativa che entrerà in vigore dal 2010, il livello limite non dovrà essere superato per più di 25 giorni all'anno, mentre ad oggi15 su 55 città capoluogo monitorate sono già andate oltre i giorni di superamento consentiti.

"Se in inverno è il PM10 ad avvelenare l'aria e i polmoni dei cittadini, con l'arrivo dell'estate ci pensa anche l'ozono", ha detto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

"Il problema dello smog è divenuto cronico per moltissime delle nostre città e i dati che raccogliamo lo confermano in modo sempre più eclatante... Le amministrazioni locali e il Governo non possono continuare a procrastinare misure e politiche di contrasto serie".

L'inquinamento causato dall'ozono, che si diffonde facilmente a grande distanza, avviene per lo più in estate, quando i raggi solari ultravioletti interagiscono con gli inquinanti prodotti dai motori dei veicoli e dalle industrie, innescando una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas, spiega Legambiente.

"L'obiettivo de LaMiaAria è far sì che tutti siano informati in modo chiaro e comprensibile sulla qualità dell'aria che respirano" dice Chiara Metallo, direttore tecnico de LaMiaAria. "Poiché la qualità dell'aria riguarda tutti è indispensabile la partecipazione e il coinvolgimento diretto da parte dei cittadini".

Agli ultimi posti della classifica dell'aria irrespirabile -- in cui non vengono considerati Toscana e Veneto -- ci sono Potenza, Latina, Brindisi e Bari, con una sola giornata di ozono sopra i limiti dal 1 gennaio 2009.