Università, Gelmini:coraggio di cambiare e incentivi a qualità

martedì 14 luglio 2009 18:32
 

MILANO (Reuters) - Eliminare i corsi inutili, garantire la trasparenza e premiare studenti e atenei meritevoli. Sono questi alcuni dei punti chiave di cui il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ha parlato oggi, illustrando i contenuti della riforma dell'Università.

"Bisogna avere coraggio di cambiare l'Università -- ha detto Gelmini nel corso di un convegno a Roma -- non difendendo lo status quo, ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e gli atenei che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili".

Tra le novità che saranno apportate per razionalizzare i costi -- spiega la nota del Ministero dell'Istruzione che presenta il disegno di legge -- ci sono la possibilità di unire o aggregare su base federativa atenei vicini e l'introduzione un sistema di contabilità uniforme per tutti gli atenei, basato su criteri nazionali concordati tra Miur e Tesoro, per una maggiore trasparenza dei bilanci.

Inoltre è prevista una netta riduzione dei settori scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 -- molto piccoli e costituiti in certi casi da solo due o tre docenti -- a circa la metà, con un minimo di 50 professori ciascuno.

CODICE ETICO PER ASSUNZIONI

Per quanto riguarda la politica delle assunzioni, verrà introdotto un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele, e sarà fissato un limite massimo di otto anni al mandato dei rettori con valenza retroattiva in tutte le università.

La riforma -- continua la nota -- mira anche a distinguere in modo più marcato e ridurre i membri di Senato e Cda, le cui competenze tendono attualmente a sovrapporsi: mentre il Senato -- con un massimo di 35 membri -- avanzerà proposte di carattere scientifico, il Cda -- composto da non più di 11 persone -- si occuperà di spese di gestione e assunzioni.

Sarà aumentata invece la rappresentanza studentesca nel Senato e nel Cda e verrà istituita la figura del direttore generale, con un ruolo di "manager dell'ateneo", al posto del direttore amministrativo.

Il nucleo di valutazione sarà costituito da un maggior numero di membri esterni, per assicurare oggettività e imparzialità.   Continua...