Crisi, disoccupati lavorano gratis: dedizione o disperazione?

lunedì 13 luglio 2009 13:43
 

NEW YORK (Reuters) - Con un tasso di disoccupazione ai massimi livelli negli Usa, alcuni americani lavorano gratis mentre cercano un'occupazione, ma gli esperti sono divisi: è un segno di dedizione o di disperazione?

Chi lavora gratis può aggiornare il curriculum con nuove esperienze e acquisire capacità, dicono alcuni esperti, ma altri temono che i datori di lavoro approfittino dei disoccupati, e sostengono che per le attività commerciali sia illegale non pagare i propri lavoratori.

Dana Lin, 22 anni, è una dei 14,7 milioni di lavoratori disoccupati negli Stati Uniti. Ha perso il suo posto nel marketing di un'azienda di tecnologia vicino a San Francisco in aprile, e da allora lavora gratis per cinque ore al giorno per una compagnia internet, Jobnob.com.

"Tutte le aziende hanno migliaia di candidature per ogni posto vacante, e ho capito di dover essere più interessante", ha detto Lin, laureata alla Cornell University. Da quando è stata licenziata, ha fatto domanda per circa 50 lavori, sempre senza successo.

"In certi casi le aziende potrebbero trarre vantaggio (dai lavoratori non pagati). Ma è bello avere qualcosa da fare, e parlando con i datori di lavoro poter dire "non sono stata a far niente, sto facendo qualcosa".

E non sono solo i disoccupati a lavorare gratis. Alcuni dipendenti lavorano senza stipendio su richiesta del capo.

Il mese scorso, British Airways ha chiesto agli impiegati con sede in Gran Bretagna di fare del volontariato, lavorando fino a un mese senza essere pagati.

Alcune aziende e governi statali e cittadini negli Usa hanno chiesto ai dipendenti di mettersi aspettativa non pagati, ma alcuni continuano a lavorare per tenersi su o perché sono preoccupati di perdere il posto.

Ross Eisenbrey, vice presidente dell'Istituto per le Politiche Economiche con sede a Washington D.C., ha spiegato che mentre si può fare volontariato per gruppi non profit e per il governo, non pagare i dipendenti è illegale per le attività commerciali.

"Non è solo una pessima idea, è anche illegale", ha detto Eisenbrey. "La legge dice che (le aziende) non devono permettere ai dipendenti di lavorare per meno dello stipendio minimo. Più la gente è disperata, più farà cose come questa per rendersi più interessante agli occhi dei datori di lavoro", ha detto. "Per molti dei disoccupati, le prospettive a breve termine non sono buone. E non miglioreranno lavorando a stipendi troppo bassi o addirittura gratis".

 
<p>Offerte di lavoro nel "Work Place" di Boston. REUTERS/Brian Snyder</p>