Michael Jackson, il padre sospetta che sia stato un "omicidio"

sabato 11 luglio 2009 11:37
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il padre di Michael Jackson sospetta che il figlio sia stato assassinato, mentre gli avvocati di famiglia hanno svelato che si sono trattative in corso con l'ex-moglie del cantante per la custodia dei figli.

I colloqui hanno provocato lo slittamento di una settimana dell'udienza in tribunale a Los Angeles per la custodia dei bambini, che sono stati temporaneamente affidati alla madre 79enne di Jackson.

Il padre del cantante, Joe Jackson, ha detto in una intervista ieri a Abc News di essere rimasto sbigottito quando ha appreso che il figlio era collassato nella sua casa e trasportato d'urgenza in ospedale.

"Non potevo credere a quello che stava succedendo a Michael. Credo che sia stato assassinato", ha spiegato, senza aggiungere dettagli.

Il cantante di "Thriller" è morto improvvisamente due settimane fa dopo aver subito un arresto cardiaco nella sua casa di Los Angeles. Aveva 50 anni. Da allora, numerosi articoli hanno parlato di prescrizioni di farmaci potenti trovati dalla polizia nella sua casa.

"Non sapevo niente di questi medicinali", ha spiegato il padre. "Non ne sapevo neanche il nome. Ma so che qualsiasi cosa fosse l'ha presa per tentare di riposare, perché lavorava duramente e suppongono che i farmaci lo facessero rilassare".

"In ogni caso non si è svegliato. Non si è mai risvegliato. Michael è morto nel sonno".

I risultati dei test tossicologici devono essere ancora resi noti, ma i media sostengono che il pericoloso sedativo Diprivan -- normalmente usato negli ospedali come anestetico -- sia stato trovato nella casa del cantante.

L'avvocato e portavoce della famiglia Jackson, L. Londell McMillan, ha spiegato che il suo team legale sta negoziando con gli avvocati della ex-moglie di Jackson, Debbie Rowe, sulla questione chiave dell'affidamento dei figli.   Continua...

 
<p>Il padre di Michael Jackson, Joe Jackson, alla commemorazione del figlio nella sua citt&agrave; natale, Gary, Indiana, 10 luglio 2009. REUTERS/John Gress</p>