Padre Michael Jackson: mio figlio vittima di un "delitto"

venerdì 10 luglio 2009 19:38
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il padre di Michael Jackson ha detto oggi di sospettare che suo figlio sia stato vittima di un delitto, aggiungendo che il cantante aveva assunto dei farmaci per rilassarsi e che "non si è mai più svegliato".

Joe Jackson, 79 anni, ha detto in un'intervista all'emittente televisiva Abc News trasmessa oggi di essere rimasto sbigottito quando, due settimane fa, ha saputo che suo figlio aveva perso i sensi in casa sua ed era stato portato di corsa in ospedale.

"Semplicemente non potevo credere a quello che stava succedendo a Michael. Io credo si tratti di un omicidio, ne sono convinto", ha detto, senza fornire spiegazioni.

Interrogato in merito ai potenti farmaci che si riporta siano stati trovati in casa di Jackson dopo la sua morte, avvenuta il 25 giugno, Joe Jackson ha risposto: "Io non sapevo niente dei farmaci. Non sapevo nemmeno come si chiamassero. Ma so che qualunque cosa abbia assunto, lo ha fatto per cercare di riposare, perché stava lavorando così tanto, e quei medicinali avrebbero dovuto farlo rilassare"-

"Comunque non si è svegliato. Non si è mai più svegliato". Michael è morto nel sonno".

L'inchiesta ufficiale sulla morte di Jackson è in attesa dei rapporti tossicologici, ma numerosi media hanno dichiarato che nella sua casa di Los Angeles siano stati trovati potenti sedativi tra cui Diprivan, normalmente utilizzato negli ospedali dagli anestesisti.

Il giorno prima del suo improvviso arresto cardiaco, Jackson, 50 anni, aveva provato a Los Angeles per una serie di concerti di ritorno il cui inizio era previsto in luglio a Londra, volti a rilanciare la sua carriera dopo che nel 2005 era stato processato e assolto per molestie sessuali su minori.