Libri: La "Semana Negra" spagnola tra crisi economica e snobismo

venerdì 10 luglio 2009 17:20
 

diMartin Roberts

GIJON, Spagna (Reuters) - Una delle maggiori fiere del libro dovrà fare i conti questa settimana con la crisi economica spagnola e al tempo stesso con la tradizionale battaglia per abbattere il muro tra "buona" e "cattiva" letteratura.

Ogni estate, dal 1988, la "Semana Negra" di Gijon si barcamena tra il salone mondiale del libro e una festa di strada.

"Da 22 anni resistiamo alle tentazioni dello show business, ma senza la paura di avere rapporti con lo spettacolo", dice l'autore messicano e responsabile dell'organizzazione Ignacio Taibo II.

"Stiamo dimostrando che non è un peccato tenere un libro in un mano e una torta nell'altra", aggiunge Taibo, che è entrato nella classifica dei libri dell'anno del New York Times con le sue storie di detective, ma che ha anche vinto premi in Messico come storico.

La Spagna è nel mezzo della sua peggiore crisi economica da decenni e registra il più alto livello di disoccupazione d'Europa, ma Taibo dice che gli stand del festival - 60 per i libri e 120 per l'artigianato - sono andati tutti esauriti.

Quest'anno gli organizzatori sperano di contrastare l'impatto della crisi spostando l'evento dal centro di un'area turistica al quartiere operaio di una cittadina sulla costa nord della Spagna.

"I dati che abbiamo mostrano che il settore dei libri non è calato ma cresciuto negli ultimi mesi, e i libri che si vendono alla Semana Negra sono a buon mercato, dunque siamo speranzosi".

Mantenendo questo lato innovativo, l'edizione attuale della fiera prende avvio a bordo di un treno da Madrid a Gijon, con un concerto e la presentazione di un libro comico sugli attentati del 2004 a Madrid, che provocarono la morte di 191 persone.   Continua...