Myanmar, ripreso il processo a porte chiuse a Suu Kyi

venerdì 10 luglio 2009 13:03
 

YANGON (Reuters) - Il processo, condannato a livello internazionale, alla leader dell'opposizione del Myanmar Aung San Suu Kyi è ripreso oggi, a una settimana di distanza dall'appello Usa -- ignorato dalla giunta militare al governo -- di cancellare le accuse contro la donna.

La corte distrettuale di Yangon ha sentito la testimonianza dell'esperto legale Khin Moe Moe, uno dei testimoni della difesa di Suu Kyi, riferiscono fonti legali.

Suu Kyi, 64 anni, rischia cinque anni di carcere se sarà giudicata colpevole di aver infranto la legge che protegge lo stato da "elementi sovversivi".

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha fatto una visita di due giorni in Myanmar la settimana scorsa, invitando il capo del governo Than Shwe a rilasciare Suu Kyi e oltre duemila prigionieri politici.

La richiesta di vedere Suu Kyi gli è stata però negata da Than Shwe e Ban ha lasciato il paese senza alcuna garanzia di riforme democratiche.

I giornalisti e il pubblico sono stati tenuti alla larga dall'udienza di oggi del processo, criticato come un tentativo di tenere la premio Nobel per la pace lontana dalla elezioni del prossimo anno.

Suu Kyi ha concesso ad un intruso americano di restare per due giorni nella sua casa sul lago a Yangon il 4 maggio, cosa che secondo le autorità ha infranto i termini dei suoi arresti domiciliari.

 
<p>Una manifestazione per chiedere la liberazione di Aung San Suu Kyi. REUTERS/Romeo Ranoco (PHILIPPINES POLITICS CONFLICT)</p>