Riuniti online frammenti della più antica Bibbia cristiana

lunedì 6 luglio 2009 11:58
 

di Stefano Ambrogi

LONDRA (Reuters) - Le parti ancora esistenti della più antica Bibbia cristiana del mondo saranno nuovamente riuniti da oggi online per la gioia degli studiosi che ancora sperano di svelarne alcuni misteri.

Il Codex Sinaiticus fu scritto a mano da quattro scribi greci su una pelle animale chiamata vellum, a metà del quarto secolo al tempo dell'imperatore romano Costantino che abbracciò la cristianità.

Non è sopravvissuta per intero al degrado dei secoli, ma le pagine rimaste comprendono l'intero Nuovo Testamento e la più antica copia rimasta degli scritti dopo la morte di Cristo dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Le restanti ottocento pagine e frammenti della Bibbia, che in origine di pagine ne aveva 1.400, contengono anche metà del Vecchio testamento, mentre il resto è andato perduto.

"Il Codex Sinaiticus è uno dei più grandi tesori scritti del mondo", dice Scot McKendrick, responsabile della sezione manoscritti occidentali della British Library.

"Questo manoscritto vecchio di 1.600 anni offre una visione sullo sviluppo della prima cristianità ed è una prova di prima mano di come il testo della bibbia fosse trasmesso di generazione in generazione", dice.

I testi comprendono numerose revisioni, aggiunte e correzioni fatte durante la sua evoluzione nel corso delle epoche.

"Il Codex ...è probabilmente il più antico corpo librario sopravvissuto", dice McKendrick, rilevando che "segna in modo drastico il definitivo trionfo dei codici sui rotoli (di papiro), uno spartiacque cruciale di come la bibbia cristiana fosse considerata un testo sacro".   Continua...

 
<p>Un'immagine del Codex Sinaiticus, la Bibbia pi&ugrave; antica del mondo. REUTERS/Kieran Doherty</p>