Berlusconi incontra Geldof:con Africa siamo in ritardo,rimedierò

domenica 5 luglio 2009 11:17
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un incontro con Bob Geldof ha ammesso che il suo governo non ha rispettato gli impegni presi nei confronti dell'Africa e ha promesso di rimediare al G8 in programma all'Aquila dall'8 al 10 luglio.

"Mi dispiace, abbiamo commesso un errore", ha ammesso il capo del governo -- come riporta il direttore del quotidiano La Stampa Mario Calabresi che ha seguito l'incontro a Palazzo Chigi -- incalzato dalla rockstar famosa per il suo impegno a favore del Continente africano.

"Noi siamo in ritardo, e questo ritardo dobbiamo colmarlo. Mi dispiace di non aver mantenuto le promesse, ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso", ha spiegato Berlusconi.

Il premier ha poi messo sul tavolo altre giustificazioni per il ritardo: "Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l'opposizione, giudici che ci attaccano...". Ma Geldof si è affrettato a rispondere: "Ma questa, signor presidente, non è una discussione sui media o il sistema giudiziario: stiamo parlando di gente povera che non ha difese".

Geldof ha pungolato Berlusconi, dicendogli che rischia di diventare il "Signor 3%", in riferimento al fatto che l'Italia finora ha mantenuto solo il 3%, in termini economici, delle promesse di aiuti all'Africa.

"Io come imprenditore non ho mai mancato ad una promessa, e con gli elettori mi sto comportando allo stesso modo. In questo caso c'è stata una impossibilità di bilancio che non è dipesa da me. Se avessimo dato i soldi in questa direzione avremmo avuto delle penalità terribili dall'Europa", ha replicato Berlusconi.

Il premier ha spiegato che darà "una risposta affermativa" alla richiesta di Obama -- deciso a stanziare un miliardo di dollari nei prossimi quattro anni per creare un fondo per la sicurezza alimentare -- che gli altri sette Paesi del G8 mettano un ulteriore miliardo. "(Saranno) nuovi fondi, sì. Vede che faccio sul serio?", ha detto a Geldof.

 
<p>Il musicista e attivista Bob Geldof. REUTERS/Tobias Schwarz</p>