La leadership di Obama sul clima arriva alla prova G8

giovedì 2 luglio 2009 13:18
 

Di Jeff Mason

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Usa Barack Obama, galvanizzato dal successo interno sul tema del clima, affronta ora il suo primo test all'estero su questo argomento, in un forum che potrebbe dare nuova linfa alle speranze di raggiungere, quest'anno, un patto tra i membri dell'Onu sul surriscaldamento globale.

Obama, che ha garantito che gli Usa saranno leader nella lotta al cambiamento climatico, il 9 luglio presiederà un summit dei principali paesi emettitori di gas serra nel mondo durante il G8 dell'Aquila.

Conosciuto come Major Economies Forum, questo incontro raccoglie 17 nazioni responsabili del 75% delle emissioni globali. Un eventuale accordo tra questi leader potrebbe fare da modello per la conferenza Onu di Copenaghen a dicembre.

Gli incontri di questo forum, che Obama ha rilanciato all'inizio di quest'anno, non hanno mai portato, fino ad ora, ad accordi rilevanti.

I paesi in via di sviluppo vogliono che le nazioni industrializzate riducano le proprie emissioni di una cifra che oscilli tra il 25 e il 40% e che scendano al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2020, mentre i paesi industrializzati chiedono alle nazioni emergenti di legare la propria crescita economica ad un'attenzione particolare ai temi ambientali.

Questi temi di discussione saranno affrontati nell'incontro italiano, il primo a livello di capi di stato, e l'attenzione sarà tutta su Obama, le cui iniziative sul clima sono state lodate pubblicamente dai leader europei che hanno, poi, privatamente spinto affinché il presidente Usa si impegni ancora di più.

Gli europei "vogliono sfruttare il momento per spingere il più possibile gli Usa a diventare paese leader nella battaglia al clima, avendo fissato gli obiettivi riguardo alla riduzione delle emissioni di carbone", ha detto Heather Conley, membro del Center for Strategic & International Studies, che ha sede a Washington.

"I leader europei sanno che bisognerà essere cauti nel percorso che porterà alla conferenza di Copenaghen a dicembre, e per questo loderanno le iniziative Usa pubblicamente e spingeranno per un impegno ancora maggiore privatamente".

Obama, che ha stravolto le politiche ambientali del suo predecessore George W. Bush, si sta impegnando per una riduzione delle emissioni di gas serra e per un sistema di incentivi che spinga le grandi industrie americane a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica.

La Camera dei Rappresentanti sta sostenendo questo progetto, e la settimana scorsa ha approvato un progetto di legge che richiede alle compagnie di ridurre le emissioni di gas serra del 17% entro il 2020 e dell'83% entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005.

 
<p>Presidente Usa Barack Obama in Virginia. REUTERS/Kevin Lamarque (UNITED STATES POLITICS HEALTH)</p>