1 luglio 2009 / 17:58 / 8 anni fa

Wwf: G8 non combatte cambiamenti climatici, Canada peggiore

di Daniel Flynn

ROMA (Reuters) - A soli cinque mesi dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici, nessuno nel gruppo degli otto Paesi più sviluppati sta facendo abbastanza per contrastare il riscaldamento globale, con Canada e Stati Uniti sul fondo della lista.

E' quanto afferma uno studio realizzato dal Wwf.

Il documento chiamato "G8 Climate Scorecards" afferma che anche i più "verdi" tra le nazioni ricche -- Germania, Gran Bretagna e Francia -- non sono sulla buona strada per dare una significativa svolta nel limitare l'aumento della temperatura sotto i due gradi centigradi.

I leader del G8 si riuniscono al settimana prossima in Italia per discutere della crisi finanziaria globale e dei cambiamenti climatici, sperando di fare progressi verso un nuovo accordo sul riscaldamento globale che dovrà essere firmato a Copenhagen in dicembre per rimpiazzare il Protocollo di Kyoto del 1997.

"Nessuno stanziamento di danaro salverà il pianeta una una volta che i cambiamenti climatici avranno oltrepassato la soglia del pericolo", ha scritto il capo del Wwf James Leape nell'introduzione al rapporto.

Il documento punta il dito in particolare contro il Canada, dicendo che il governo conservatore del primo ministro Stephen Harper non ha adottato un piano per ridurre le emissioni, che sono già tra le più alte del mondo a livello pro capite e sono in rapido aumento. Il Canada, dicono gli ambientalisti, non si avvicina nemmeno ai suoi obbiettivi previsti nel Protocollo di Kyoto.

Il rapporto elogia inoltre il presidente Usa Obama per aver dato priorità all'energia pulita nel suo pacchetto per la ripresa economica e per aver promosso una legislazione verde, ma rileva che le emissioni pro capite degli Usa sono tra le più alte al mondo e nelle previsioni sono destinate a crescere.

"Negli Usa ci sono stati più interventi negli ultimi quattro mesi che negli ultimi tre decenni, una tendenza che speriamo continui", dice il rapporto.

Il governo Obama non ha condiviso l'obbiettivo dei due gradi centigradi adottato dall'Unione Europea. Le temperature sono già salite dello 0,7% dall'inizio dell'era industriale.

"Per evitare o ridurre il rischio di cambiamenti climatici catastrofico, i leader del G8 devono concordare di fare tutto il possibile per restare sotto i due gradi", dice Kim Carstensen, leader delle iniziative globali climatiche del Wwf.

I migliori punteggi nel G8 sono quelli della Germania, seguita dalla Gran Bretagna. Il Wwf ha elogiato Berlino per aver promosso le energie rinnovabili e un obbiettivo ambizioso di riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 40% per il 2020.

L'Italia che ospita il G8 ha emissioni più basse rispetto ai partner del G8, dovute in parte alla struttura della sua economica. Ma il Wwf afferma che le emissioni stanno crescendo ed il governo del premier Silvio Berlusconi non sta facendo progressi per raggiungere quanto imposto da Kyoto.

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