Intercettazioni, giornalisti: giornata di silenzio il 14 luglio

martedì 30 giugno 2009 21:23
 

MILANO (Reuters) - I giornalisti resteranno in silenzio il prossimo 14 luglio -- con il blocco di quelli della carta stampata il 13 -- per protestare contro il ddl Alfano sulle intercettazioni, "che introduce inaccettabili divieti al diritto di informazione sulle indagini e sulle inchieste giudiziarie".

Lo ha reso noto oggi l'Fnsi, precisando che il Consiglio Nazionale della Stampa Italiana riunito oggi a Roma ha approvato con un solo voto contrario e due astenuti la proposta della giornata di protesta.

Lo sciopero "vuole marcare una volta di più l'indignazione più ferma di fronte alle previsioni del ddl Alfano: un bavaglio ai giornalisti e la sanzione (un danno economico) per gli editori al fine di impedire di dar conto delle notizie sulle indagini giudiziarie negli organi d'informazione".

"Non si sciopererà, quindi, per un aumento di stipendio ma per un aumento della libertà nel nostro Paese", spiega la nota della Fnsi.

Nelle scorse settimane Montecitorio ha approvato il disegno di legge in materia di intercettazioni, che è passato al Senato e sul quale il governo aveva ottenuto la fiducia.

Il provvedimento restringe il ricorso alle intercettazioni nelle indagini della magistratura e impedisce la loro pubblicazione sui media, anche quando non sono più coperte da segreto, almeno fino alla fine delle indagini preliminari.

La maggioranza di governo sostiene che le limitazioni siano necessarie dopo una serie di abusi da parte della magistratura, in cui si è violata la privacy dei cittadini.

 
<p>Intercettazioni, giornalisti: giornata di silenzio il 14 luglio. REUTERS/Cheryl Ravelo</p>