Stallo in assemblea stato New York impedisce voto su nozze gay

martedì 30 giugno 2009 14:39
 

Di Edith Honan

NEW YORK (Reuters) - L'annuale Gay Pride che si è svolto a New York ha rappresentato una colorata celebrazione di 40 anni di progressi verso i diritti civili delle coppie gay. Ma una volta terminata la festa, le speranze delle coppie omosessuali di sposarsi nello stato di New York sono state nuovamente frustrate.

Il progetto di legge che dovrebbe legalizzare le unioni tra omosessuali è, in questo momento, bloccato dall'impasse politico che regna nella capitale dello stato, Albany, dove democratici e repubblicani stanno battagliando per ottenere il controllo del Senato.

"Speravo che la nostra marcia di oggi sarebbe stata una sorta di marcia nuziale. Ma non è stato così", ha detto Christine Quinn, portavoce dei gay al New York City Council.

Il Gay Pride di quest'anno segnava il 40esimo anniversario dei moti di Stonewall, nel Greenwich Village di New York, che hanno dato vita agli attuali movimenti a favore dei diritti degli omosessuali.

"Siamo delusi. Ma siamo stati delusi altre volte, quindi bisogna continuare a lottare", ha detto Quinn all'inizio della parata che, secondo le stime degli organizzatori, ha coinvolto più di un milione di persone.

Le coppie gay possono sposarsi in Massachusetts, Connecticut e Iowa, potranno sposarsi in Vermont da settembre e in New Hampshire dal prossimo gennaio. Altri stati, tra l'altro, hanno offerto alle coppie omosessuali gli stessi diritti garantiti dal matrimonio.

Quarantadue stati, però, proibiscono esplicitamente queste unioni e in questo senso, in 29 stati, sono stati fatti anche degli emendamenti alla costituzione, stando a quanto riporta l'Human Rights Campaign, un gruppo a sostegno dei diritti dei gay.

A maggio l'assemblea dello stato di New York, dove i democratici detenevano la maggioranza, ha votato con ampio margine a favore dei matrimoni omosessuali. Ma l'8 giugno i repubblicani sono riusciti ad ottenere la maggioranza al Senato, garantendosi i voti di due senatori del partito democratico, fino a quel momento gruppo maggioritario, seppur con soli due voti di margine.

I democratici, per conto loro, non hanno mai riconosciuto questo cambio di leadership e, successivamente, uno dei due senatori è ritornato sulle sue decisioni, creando di fatto questa situazione di stallo, con 31 senatori per ciascuno schieramento.

 
<p>Stallo in assemblea stato New York impedisce voto su nozze gay. REUTERS/Jacob Silberberg</p>