Salute, gli occhiali di Marta Marzotto contro la fibrosi cistica

giovedì 25 giugno 2009 18:49
 

ROMA (Reuters) - Comprando in farmacia un paio di occhiali da presbite, si potrà da luglio aiutare la ricerca contro la fibrosi cistica.

Partirà infatti il mese prossimo una nuova campagna di prevenzione per la lotta a questa malattia grave genetica -- la più diffusa nel mondo occidentale -- promossa dalla FFC (Fondazione Fibrosi Cistica), in collaborazione con Federfarma e con la Federazione Nazionale dei Titolari delle Farmacie Italiane.

"La fibrosi cistica merita un occhio di riguardo" è il claim della campagna che si concretizzerà in una raccolta fondi resa possibile dalla creazione e dalla vendita in farmacia di una linea di occhiali di prestigio per la presbiopia firmati gratuitamente da Marta Marzotto e Matteo Marzotto, cofondatore di FCC. Per ogni occhiale acquistato, un euro verrà devoluto alla Fondazione Fibrosi Cistica a supporto della ricerca contro una malattia che al momento non consente guarigione.

"Colmare al più presto il vuoto scientifico e porre concrete basi per una ricerca avanzata, che ottenga progressi in tempi rapidi verso cure possibilmente risolutive della fibrosi cistica. Così è nata la Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica, che oggi è protagonista di una nuova importante iniziativa", racconta il giovane Marzotto, ricordando che l'iniziativa è in collaborazione con la casa farmaceutica Angelini e con il patrocinio del ministero della Politiche sociali e della Salute.

Gli occhiali, venduti in esclusiva per la campagna, giocano su colori allegri e sono realizzati con materiali atossici. All'elevata qualità tecnica del prodotto -- con lenti antigraffio più leggere e sottili rispetto alle tradizionali -- si associa un design accattivante nei modelli femminili a firma Marta Marzotto e più serioso per quelli maschili firmati da Matteo.

La fibrosi cistica, conosciuta anche come monoviscidosi, è la malattia genetica grave più diffusa nel mondo occidentale. Le cure attuali sono molto invasive e non consentono la guarigione. L'aspettativa di vita per chi ne soffre è sotto i 40 anni.

In Italia in media 200 neonati all'anno -- un bambino ogni 2.500 nati -- vengono al mondo affetti da fibrosi.

La ricerca negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Cinquant'anni fa, quando la fibrosi cistica è stata scoperta, i bambini malati non sopravvivevano oltre l'anno. Oggi una buona parte dei malati raggiunge l'età adulta in discrete condizioni, seppur a costo di grandi sacrifici in termini di terapie quotidiane e di complicanze insorgenti.

Questo è avvenuto anche perché nel 1989 la ricerca scientifica ha scoperto la causa della fibrosi cistica, individuando sia il gene responsabile che i meccanismi attraverso cui si manifesta la malattia, e riuscendo quindi a dare nuove basi e nuovo impulso a studi mirati a cure risolutive che fino a oggi, però, non sono ancora state trovate.