June 25, 2009 / 1:41 PM / 8 years ago

Ebook e Web 2.0: digitalizzazione entra anche nell'editoria

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<p>Un lettore elettronico di Amazon "Kindle 2" a una presentazione per i media a New Tork.Mike Segar</p>

MILANO (Reuters) - Il settore dell'editoria libraria italiana e internazionale sta guardando sempre più alle nuove tecnologie: non solo e-book, ma anche tutte le forme legate all'online che possono essere utilizzate per promuovere il libro, come il web 2.0 (Youtube, Facebook, Flickr e così via).

A confermarlo è uno studio dell'International digital publishing forum, presentato oggi a Milano nel corso di "Editech 2009 - Editorie e innovazione tecnologica", una giornata -- organizzata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) in collaborazione con Siemens -- dedicata all'innovazione tecnologica nel settore dell'editoria libraria.

Con il contributo di alcune delle principali aziende che operano nel settore dell'innovazione nell'editoria e di esperti del panorama statunitense come Michael Healy, direttore del Book Industry Study Group, e Michael Smith, direttore dell'International Digital Publishing Forum, l'edizione 2009 di Editech mira a fornire un panorama aggiornato a livello internazionale e nazionale sull'impatto che le tecnologie possono avere per le case editrici.

Dai dati emerge che, negli Usa, il mercato dell'e-book è cresciuto del 228% nel mese di aprile 2009 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e che nel 2008 la crescita è stata del 68,4%, nonostante il settore costituisca attualmente solo il 2% del mercato complessivo del libro.

Anche l'investimento dell'editoria sul Web 2.0 sta crescendo in modo significativo: nel 2006, è stato pari infatti a 455,5 milioni di dollari, secondo i dati presentati da Pan MCMillan.

Per quanto riguarda il panorama italiano, le stime fornite dall'Ufficio studi dell'Aie rilevano per il mercato degli audiolibri e dell'ebook un peso di circa lo 0,03% sul mercato complessivo del libro, sottolineando come questo settore -- ancora piccolo, ma estremamente dinamico -- abbia appena iniziato la propria espansione.

"L'innovazione coinvolge ormai tutti i segmenti di mercato dell'industria editoriale, anche quelli che continuano a produrre prodotti tradizionali cartacei", ha commentato Marco Polillo, presidente dell'Aie. E l'innovazione, ha continuato, "passa in primo luogo attraverso nuovi sistemi di gestione dei processi di creazione, produzione, marketing e distribuzione dei contenuti, che sempre più si basano su soluzioni tecnologiche".

Stimoli Dal Web

Un'indagine dell'Osservatorio permanente contenuti digitali ha sottolineato che il 4% degli intervistati -- di età superiore ai 14 anni -- afferma di essere stato "stimolato" alla lettura di un libro da una recensione letta su Internet, mentre il 2% sceglie frequentando forum, chat o blog letterari e un altro 2% è spinto da schede e materiali di presentazioni letti sul sito della casa editrice o su una libreria on line: si parla rispettivamente di 1.340.000 persone, 677.000 persone e 550.000 persone, numeri che indicano la crescente importanza di questi nuovi strumenti di marketing per il settore dell'editoria anche in Italia.

"D'altra parte -- commenta Polillo -- anche il pubblico di riferimento cambia, e cambiano i comportamenti di lettura, di acquisto dei contenuti ... e di ricerca delle informazioni, soprattutto tra i più giovani, i cosiddetti nativi digitali o digital generation. E si affacciano sul mercato editoriale nuove realtà provenienti da altri settori, come Google o Amazon".

"L'editoria italiana è consapevole dell'importanza dell'evoluzione tecnologica in atto e delle opportunità che si possono aprire, ma vi è anche la profonda e diffusa consapevolezza della complessità dei problemi che le innovazioni di processo e di prodotto oggettivamente pongono rispetto al tradizionale mercato del libro, in primis il rispetto e la tutela del diritto d'autore, oltre che quello degli investimenti necessari per valorizzare al meglio, nella gestione delle aziende, le potenzialità delle nuove tecnologie", ha concluso Polillo.

"Il nostro obiettivo oggi quindi è conoscere il presente digitale in editoria per fa sì che tutte queste esperienze possano plasmarsi con l'editoria tradizionale e trovare forme di convivenza e sviluppo per entrambe le modalità, cartacea e digitale".

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