Ebook e Web 2.0: digitalizzazione entra anche nell'editoria

giovedì 25 giugno 2009 15:34
 

MILANO (Reuters) - Il settore dell'editoria libraria italiana e internazionale sta guardando sempre più alle nuove tecnologie: non solo e-book, ma anche tutte le forme legate all'online che possono essere utilizzate per promuovere il libro, come il web 2.0 (Youtube, Facebook, Flickr e così via).

A confermarlo è uno studio dell'International digital publishing forum, presentato oggi a Milano nel corso di "Editech 2009 - Editorie e innovazione tecnologica", una giornata -- organizzata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) in collaborazione con Siemens -- dedicata all'innovazione tecnologica nel settore dell'editoria libraria.

Con il contributo di alcune delle principali aziende che operano nel settore dell'innovazione nell'editoria e di esperti del panorama statunitense come Michael Healy, direttore del Book Industry Study Group, e Michael Smith, direttore dell'International Digital Publishing Forum, l'edizione 2009 di Editech mira a fornire un panorama aggiornato a livello internazionale e nazionale sull'impatto che le tecnologie possono avere per le case editrici.

Dai dati emerge che, negli Usa, il mercato dell'e-book è cresciuto del 228% nel mese di aprile 2009 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e che nel 2008 la crescita è stata del 68,4%, nonostante il settore costituisca attualmente solo il 2% del mercato complessivo del libro.

Anche l'investimento dell'editoria sul Web 2.0 sta crescendo in modo significativo: nel 2006, è stato pari infatti a 455,5 milioni di dollari, secondo i dati presentati da Pan MCMillan.

Per quanto riguarda il panorama italiano, le stime fornite dall'Ufficio studi dell'Aie rilevano per il mercato degli audiolibri e dell'ebook un peso di circa lo 0,03% sul mercato complessivo del libro, sottolineando come questo settore -- ancora piccolo, ma estremamente dinamico -- abbia appena iniziato la propria espansione.

"L'innovazione coinvolge ormai tutti i segmenti di mercato dell'industria editoriale, anche quelli che continuano a produrre prodotti tradizionali cartacei", ha commentato Marco Polillo, presidente dell'Aie. E l'innovazione, ha continuato, "passa in primo luogo attraverso nuovi sistemi di gestione dei processi di creazione, produzione, marketing e distribuzione dei contenuti, che sempre più si basano su soluzioni tecnologiche".

STIMOLI DAL WEB

Un'indagine dell'Osservatorio permanente contenuti digitali ha sottolineato che il 4% degli intervistati -- di età superiore ai 14 anni -- afferma di essere stato "stimolato" alla lettura di un libro da una recensione letta su Internet, mentre il 2% sceglie frequentando forum, chat o blog letterari e un altro 2% è spinto da schede e materiali di presentazioni letti sul sito della casa editrice o su una libreria on line: si parla rispettivamente di 1.340.000 persone, 677.000 persone e 550.000 persone, numeri che indicano la crescente importanza di questi nuovi strumenti di marketing per il settore dell'editoria anche in Italia.   Continua...

 
<p>Un lettore elettronico di Amazon "Kindle 2" a una presentazione per i media a New Tork. REUTERS/Mike Segar</p>