Mafia, sequestrati dipinti di Guttuso, Dalì e De Chirico a boss

giovedì 25 giugno 2009 15:00
 

ROMA (Reuters) - Oltre 340 dipinti di autori come De Chirico, Guttuso e Dalì, sono stati sequestrati oggi dalla Direzione investigativa antimafia di Roma a Beniamino Gioiello Zappia, detenuto in attesa di processo con l'accusa di essere collegato a clan mafiosi.

Lo riferisce la Dia in una nota, precisando che sono stati sequestrati anche 220 orologi antichi, pietre preziose, gioielli, monete da collezione, vasi, statue, bronzi ed avori di antiquariato.

Tra i 345 dipinti sequestrati vi sono opere di autori come Boldini, Guidi, Sironi, Guttuso, Morandi, Campigli, De Pisis, Fattori, De Chirico e Dalì.

Nel corso della stessa operazione di confisca -- disposta dal Tribunale di Roma -- sono stati apposti i sigilli anche ad appartamenti in Sicilia, una gioielleria a Milano, terreni, conti correnti, cassette di sicurezza ed autovetture, per un valore complessivo di 8 milioni di euro esclusi i dipinti, ancora in attesa di perizia.

Ritenuto collegato alle famiglie mafiose Bonanno, di New York, Cuntrera Caruana e Triassi, Zappia è stato arrestato nel 2007 dal Centro Operativo DIA di Roma ed è ritenuto "il referente in Italia della famiglia mafiosa Rizzuto, che aveva tentato d'inserirsi negli appalti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e nel controllo della società Made in Italy", con sede nel centro di Roma, riporta la nota.

Nato a Taranto nel 1938, Zappia si trova in carcere in attesa di processo.