Sud Africa, nasce "stadio gioiello" per finale Mondiali 2010

mercoledì 24 giugno 2009 10:46
 

Di Mike Collett

SOCCER CITY (Reuters) - Costruito in modo da sembrare un'enorme pentola in ebollizione su un fornello, il Soccer City Stadium, che ospiterà la finale dei Mondiali 2010 in Sud Africa, promette di essere uno spettacolo indimenticabile e uno degli stadi più belli del mondo.

Costato 373 milioni di dollari, capace di contenere fino a 94 mila persone, questo stadio è assolutamente caratteristico e somiglia ad un enorme zucca, di quelle usate come pentole o come strumento per trasportare l'acqua in tutta l'Africa.

La zucca ha, peraltro, ispirato anche i colori dello stadio, l'arancione e il marrone, mentre un anello di luci illuminerà la parte inferiore della struttura, simulando così il fuoco che esce da un fornello.

Quando sarà completato, a fine 2009, diventerà il più grande stadio di calcio in tutta l'Africa.

Il Soccer City Stadium, dove si giocherà la finale dei Mondiali, prevista per l'11 luglio, è un mix di tecnologie moderne e avrà più di 150 zone dedicate agli ospiti d'onore, posizionate in modo tale da consentire una visione splendida del campo di gioco, oltre a innumerevoli comfort per gli spettatori ed eccellenti condizioni di lavoro per i giornalisti.

Un ristorante da 300 posti è già stato completato all'interno dello stadio, con un parcheggio perimetrale che può contenere fino a 15 mila vetture.

Per sei giorni a settimana, tra i 3 mila e i 3500 lavoratori sono impegnati per terminare la costruzione dello stadio, che sorge a 10 chilometri da Johannesburg, nei quartieri periferici di Soweto.

La costruzione di questo nuovo impianto era programmata da tempo, sebbene il costo sia stato superiore alle attese a causa di un cambio sfavorevole e del prezzo della struttura, prodotta in Italia e Germania. Lo ha confermato Rod Pearce, direttore del progetto, a Reuters.

 
<p>Lo stadio Soccer City di Johannesburg, che ospiter&agrave; la finale dei mondiali di calcio in Sud Africa nel 2010. REUTERS/Siphiwe Sibeko</p>