Cinema, in uscita negli Usa film sulla lapidazione in Iran

mercoledì 24 giugno 2009 09:50
 

Di Christine Kearney

NEW YORK (Reuters) - Una donna iraniana è accusata ingiustamente di adulterio, poi legata, imbavagliata, sepolta fino alla vita nella terra, prima di essere lapidata a morte in una sequenza cinematografica sanguinosa e straziante. E' questa l'immagine principale di un film in uscita nei cinema americani questa settimana.

La pellicola, "The Stoning of Soraya M.", è un film drammatico basato sul bestseller, che ha lo stesso titolo, di una giornalista franco-iraniana e che parla dell'omicidio di una donna in un villaggio iraniano nel 1986.

Il film uscirà domani nelle città statunitensi, proprio mentre montano le proteste a livello internazionale sul sanguinoso post-elezioni in Iran.

Il regista del film, Cyrus Nowrasteh, ha dichiarato che questa coincidenza non era stata programmata.

Il film condanna decisamente la pratica della lapidazione, che è ancora diffusa in paesi come Iran, Afghanistan, Pakistan e Somalia, ha detto Nowrasteh a Reuters.

"Per troppo tempo è stato impossibile parlare apertamente di questo argomento", ha detto il regista nato negli Usa, che è di famiglia iraniana e ha vissuto parte della sua adolescenza proprio in Iran.

"Fondamentalmente il film parla di un'ingiustizia".

La pellicola è stata girata in Giordania e, tra i protagonisti, annovera anche l'attrice iraniana, esiliata, Shohreh Aghdashloo, che interpreta una giornalista che racconta la storia dell'omicidio della nipote, accusata ingiustamente di adulterio dal marito.

"Coloro che pensano che la lapidazione in questo film sia realistica, dovrebbe vederne una vera", ha detto Aghdashloo.

L'attrice, che è stata candidata all'Oscar per "House of Sand and Fog" ha definito "Stoning" un film in grado di "aprire gli occhi della gente su quello che succede dietro le quinte in alcune zone del mondo, in particolare nelle società rurali del mondo islamico".

 
<p>L'attrice Shohreh Aghdashloo a New York. REUTERS/Keith Bedford (UNITED STATES)</p>