Sondaggio: italiani favorevoli ad aiuti paesi in via di sviluppo

giovedì 18 giugno 2009 12:00
 

ROMA (Reuters) - Oltre il 70% degli italiani credono che il governo debba mantenere gli impegni presi coi paesi in via di sviluppo, destinando lo 0,7% all'aiuto pubblico entro il 2015. Lo dice un sondaggio reso noto oggi dall'organizzazione non governativa Oxfam.

"L'Italia ha promesso di destinare lo 0,7% del proprio prodotto interno lordo agli aiuti ai Paesi in via di sviluppo entro il 2015. In che misura si trova d'accordo o in disaccordo con la seguente affermazione?", chiedeva tra l'altro il sondaggio realizzato dall'istituto "You Gov", i cui dati sono stati diffusi oggi.

Il 37% del campione di adulti ha risposto "fortemente d'accordo", e la stessa percentuale si è detta "d'accordo".

Il 41% degli intervistati ha detto poi che l'Italia "dovrebbe aumentare gli aiuti dati ai Paesi in via di sviluppo", mentre il 44% ha detto che dovrebbe mantenerli stabili.

"Anche in tempi di crisi, gli italiani dimostrano solidarietà per le popolazioni che vivono in stato di povertà e sono colpite più duramente dalla congiuntura economica", è il commento di Farida Bena, portavoce di Oxfam International e Ucodep in Italia.

Il 60% del campione dice che i soldi dovrebbe essere utilizzati "per garantire i servizi sanitari pubblici alle persone povere", il 15% per consentire l'acquisto di medicinali da parte dei governi "a prezzi abbordabili".

"Ci aspettiamo che il governo italiano tenga conto di una richiesta che proviene da quasi tre italiani su quattro e, in veste di presidente del G8, decida di mantenere gli impegni presi a livello internazionale. Il G8 de L'Aquila è un'occasione unica per farlo", ha aggiunto Bena.

Nel comunicato, Oxfam ricorda che fu proprio il premier Silvio Berlusconi, durante la Conferenza Onu sull'E-government per lo sviluppo del 2002, "a formulare una precisa promessa: 'll problema della povertà è così grande, così esteso, così profondo […] Per quanto mi riguarda, a nome del mio Paese, mi impegno a mettere progressivamente a disposizione dei Paesi che ne hanno bisogno maggiori risorse fino ad arrivare all'1 % del Prodotto interno lordo".

Italia e Francia sono state indicate nei giorni scorsi da un rapporto dell'Ong One come i due principali paesi che non rispettano gli impegni presi dal G8 nel 2005 per aumentare di più del doppio gli aiuti all'Africa.

Per quanto riguarda complessivamente gli aiuti pubblici allo sviluppo, dice Oxfam, L'Italia "doveva stanziare lo 0,33% del Pil già nel 2006. Nel 2008 è fermo allo 0,22%, e nel 2009 la percentuale potrebbe scendere fino allo 0,09%".

Il sondaggio è stato effettuato a fine marzo su un campione di 2.000 persone. La forbice dell'errore statistico, dice Oxfam, è di più o meno il 5 per cento.

 
<p>Oltre il 70% degli italiani credono che il governo debba mantenere gli impegni presi coi paesi in via di sviluppo, destinando lo 0,7% all'aiuto pubblico entro il 2015. Lo dice un sondaggio reso noto oggi dall'organizzazione non governativa Oxfam. Nella foto un ragazzino vende pomodori in un mercato di Nairobi in Kenya. REUTERS/Noor Khamis</p>