Wwf: acque inquinate mettono a rischio i delfini del Mekong

giovedì 18 giugno 2009 11:25
 

PHNOM PENH (Reuters) - I rifiuti tossici riversati nel fiume Mekong stanno contribuendo all'estinzione di una specie di delfini a rischio, di cui si stima siano rimasti meno di 80 esemplari nelle acque tra la Cambogia e il Laos.

Lo ha reso noto oggi il Wwf.

Il gruppo ambientalista World Wildlife for Nature (Wwf) ha dichiarato che gli elevati livelli di mercurio e di altri materiali inquinanti hanno causato dal 2003 la morte di 88 delfini Irrawaddy nel fiume Mekong, oltre il 60% dei quali nati da meno di 2 settimane.

Molti dei piccoli sono morti a causa di malattie batteriche, riporta il Wwf.

"Queste malattie non sarebbero fatali se il sistema immunitario dei delfini non fosse compromesso, come in questi casi, dall'inquinamento ambientale", ha detto in una nota Verne Dove, veterinario del Wwf in Cambogia.

"L'inquinamento nel fiume Mekong ha spinto la popolazione locale di delfini Irrawaddy sull'orlo dell'estinzione", ha spiegato il gruppo ambientalista, stimando che nel fiume -- lungo 190 km -- ne siano rimasti tra 64 e 76 esemplari.

Il Wwf ha aggiunto che la scarsa diversità genetica dovuta alle frequenti unioni tra consanguinei è un altra causa di morte tra i delfini del Mekong, che vivono isolati dagli altri membri della loro specie.

 
<p>Un delfino del Mekong. REUTERS/Chor Sokunthea (CAMBODIA)</p>