17 giugno 2009 / 10:01 / 8 anni fa

New York: contrasti, slitta inizio lavori per World Trade Center

<p>Turisti sul sito del World Trade Center lo scorso 9 settembre, due giorni prima dell'anniversario degli attentati del 2001. REUTERS/Chip East</p>

di Michelle Nichols

NEW YORK (Reuters) - Gli immobiliaristi privati responsabili del nuovo World Trade Center di New York e l‘agenzia pubblica proprietaria dei terreni non sono riusciti a trovare un accordo per consentire il proseguimento dell‘opera. Lo ha reso noto ieri sera il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg.

La ricostruzione del sito di Lower Manhattan era stata reclamizzata come un simbolo della ripresa della città dopo gli attentati dell‘11 settembre 2001, che avevano provocato la morte di circa 3.000 persone e la distruzione delle Torri Gemelle.

Ma le varie battaglie sulle questioni assicurative e sul design hanno ritardato lo sviluppo del sito di circa 4 ettari, di cui è proprietaria l‘Autorità portuale di New York e del New Jersey ed era stata presa in affitto dall‘immobiliarista Larry Silverstein poche settimane prima dell‘11 Settembre.

Con la recessione che oggi vede le banche diffidenti, se si tratta di prestare denaro per progetti immobiliari, Silverstein vuole che l‘Autorità portuale garantisca i prestiti su due dei suoi tre previsti immobili destinati a ospitare uffici. Ma l‘Autorità portuale al contrario ha intenzione di dare garanzie solo su una torre, anche se ne diventerebbe proprietaria nel caso di fallimento di Silverstein.

“Siamo delusi di non essere ancora riusciti a raggiungere un accordo per superare l‘ultima impasse sul sito del World Trade Center”, hanno detto in un comunicato Bloomberg e lo speaker dell‘assemblea statale di New York, Sheldon Silver.

“La causa è troppo importante per lasciare, e continueremo a lavorare con tutte le parti interessate per adempiere al nostro obbligo collettivo di ricostruire il sito”.

L‘Autorità portuale sta già costruendo un grattacielo di 541 metri, che aveva battezzato “Freedom Tower” (Torre della Libertà) ma che si chiama ora One World Trade Center per vederla più facilmente sul mercato. Sarà l‘edificio più alto della città e dovrebbe essere completato entro il 2013.

Uno studio commissionato dall‘Autorità indica che per affittare tutte le previste torri di uffici servirà molto tempo, fino al 2037, e ad aprile l‘Autorità aveva annunciato di aver assunto un atteggiamento cauto sulla ricostruzione del sito nel corso della crisi economica.

L‘Autorità è gestita dai governatori di New York e New Jersey. Il sindaco Bloomberg non ha il controllo diretto dell‘area, ma ha ospitato oltre un mese fa un vertice dei principali attori, compresi i governatori democratici di entrambi gli Stati, in cui era stata fissata la data dell‘11 giugno per trovare un accordo che consentisse al progetto di avanzare.

I negoziati sono destinati dunque a continuare. L‘Autorità portuale, intanto, ha garantito che lo sviluppo del sito per quella parte di cui è direttamente responsabile - col memoriale per le vittime dell‘11 Settembre, il grattacielo One World Trade Center e una stazione di trasporti - andrà avanti.

Nei giorni scorsi, infine, la società australiana Westfield Group, che gestiva la rete di negozi del World Trade Center prima degli attacchi, ha offerto 1 miliardo e 250 milioni di dollari per lo sviluppo di un centro commerciale nel nuovo sito.

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