16 giugno 2009 / 17:25 / tra 8 anni

Gli italiani non rinunciano alle vacanze, nonostante la crisi

PARIGI (Reuters) - Gli europei che progettano di partire per le vacanze quest‘estate sono diminuiti, ma la recessione sembra aver lasciato pressoché immutato il desiderio di viaggiare degli italiani.

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Gerardo Garcia (MEXICO HEALTH TRAVEL)</p>

E’ quanto emerge da un‘indagine pubblicata oggi.

Il numero di europei che hanno intenzione di andare via per le vacanze è diminuito di tre punti percentuali al 64% quest‘anno rispetto al 2008, e i francesi sono quelli che rinunciano di più a partire, secondo l‘indagine condotta dall‘agenzia di sondaggi Ipsos su 3.500 persone in sette paesi.

Gli italiani sono risultati in testa alla classifica dei vacanzieri, con il 76% che progetta di partire per qualche giorno di relax quest‘estate, una riduzione di un solo punto percentuale rispetto all‘anno scorso. Molti di loro però hanno detto di voler rimanere in Italia.

I turisti britannici invece, colpiti anche dal calo della sterlina, prevedono di ridurre le spese molto di più rispetto ai vacanzieri degli altri paesi, riporta il sondaggio Ipsos condotto tra il 16 febbraio e il 27 marzo.

La percentuale di persone che stanno progettando una vacanza di almeno quattro giorni è scesa in media di tre punti percentuali, ma per i francesi la diminuzione è di otto punti, molto più marcata che negli altri paesi che hanno preso parte allo studio: Italia, Gran Bretagna, Belgio, Austria, Spagna e Germania.

Il budget medio per una vacanza, 2.066 euro nei paesi in cui si è svolta l‘indagine, si ridurrà del 6% quest‘anno. Ma per i britannici il calo toccherà il 14%, più del doppio rispetto agli altri due paesi in cui si prevede la contrazione maggiore: Francia e Spagna, con il 6%.

Ancora una volta, gli italiani risultano quelli che fanno meno sacrifici, infatti il loro budget destinato alle vacanze si contrarrà solo del 4% rispetto al 2008, secondo i risultati dell‘indagine.

Anche se l‘impatto della crisi economica potrebbe essere piuttosto forte, sembra che gli europei le siano abbastanza indifferenti quando pianificano le vacanze, soprattutto nella scelta dei mezzi di trasporto, sottolinea Ipsos in una nota.

“Tendono a convivere con la crisi dove questo è ancora possibile piuttosto che cambiare radicalmente il proprio stile di vita”, si legge nella nota.

Per l‘economia dell‘Unione europea, di cui fanno parte 27 stati, e della zona euro, che comprende 16 stati all‘interno dell‘Ue, la Commissione europea prevede una contrazione del 4% quest‘anno.

Alcuni analisti sostengono che il basso livello di inflazione contribuirà tuttavia a controbilanciare questa tendenza supportando il potere d‘acquisto dei consumatori.

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