Parte la stagione del Toti Globe Theatre, tra Shakespeare e Poe

lunedì 15 giugno 2009 15:03
 

ROMA (Reuters) - William Shakespeare ma non solo. Il 3 luglio riapre la stagione del Silvano Toti Globe Theatre, che comincerà con "Il mercante di Venezia" di Shakespeare, per la regia di Loredana Scaramella.

Ma quest'anno le opere, le commedie e le tragedie del drammaturgo e poeta inglese saranno precedute da due "fuori programma", illustrati questa mattina a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2009.

Il 18 giugno, infatti, il teatro immerso nel verde di Villa Borghese ospiterà "Notte senza frontiere", una serata di musica, parole e fotografia in compagnia di Medici Senza Frontiere.

Dal 23 al 27 giugno, invece, omaggio ad Edgar Allan Poe, nel bicentenario della nascita dello scrittore americano, con la rappresentazione del "Poliziano", opera unica di Poe per le scene, mai rappresentata in Italia e nel mondo. La versione in lingua italiana e la regia del calco elisabettiano sono di Riccardo Reim.

Il direttore artistico del teatro, Gigi Proietti, in conferenza stampa a fianco dell'assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi, ha poi presentato la stagione classica, con due opere di Shakespeare già andate in scena lo scorso anno -- "Il mercante di Venezia" e "Sogno di una notte di mezza estate" -- e confermate anche in questa stagione, affiancate da tre novità, l'"Othello" di Daniele Salvo, "La bisbetica domata" di Marco Carniti, e "Troppu trafficu ppi nenti" di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale, forse archetipo di "Molto rumore per nulla".

L'assessore Croppi ha parlato del Silvano Toti Globe Theatre come di un teatro in ascesa, che ha portato gli spettatori, nel corso degli anni, da "20mila a più di 39mila".

"Ed è per questo - ha continuato Croppi - che abbiamo lavorato con la Fondazione Silvano Toti per la costituzione dell'associazione culturale 'Amici del Silvano Toti Globe Theatre', che si occupi di operazioni di fund rising, di incrementare il rapporto con le scuole romane e anche di organizzare gemellaggi con gli altri Globe Theatre all'estero, come quello di Londra, anche per favorire il gemellaggio culturale tra le città e il flusso turistico, in un momento in cui se ne sente il bisogno".

Un'iniziativa, questa, apprezzata anche dal direttore artistico Gigi Proietti, che si è anche detto "contento che si veda nel Silvano Toti Globe Theatre la possibilità di creare un laboratorio teatrale che vada al di là della produzione delle opere".

 
<p>Globe Theatre di Londra. REUTERS/Alessia Pierdomenico (BRITAIN)</p>