Operativo progetto Amc per sviluppo vaccini da 1,5 miliardi dlr

venerdì 12 giugno 2009 21:44
 

LECCE (Reuters) - Il G8 dei ministri delle Finanze di Lecce ha fatto da cornice al varo della fase operativa dell'iniziativa italiana per promuovere i vaccini contro le malattie da pneumococco indirizzata ai paesi poveri, dove si concentra il 90% delle vittime che il batterio miete ogni anno.

Accanto al ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti, alla firma dei documenti che definiscono i ruoli di tutte le parti coinvolte oltre al sostegno finanziario, erano presenti i colleghi di Canada e Russia. I due paesi sono il terzo e il quarto finanziatore del progetto, con 200 e 80 milioni di dollari rispettivamente.

Con 635 milioni di dollari l'Italia è in cima alla lista, seguita dal Regno Unito con 485 milioni. In totale il progetto pilota può contare su fondi per 1,5 miliardi di dollari grazie anche alla partecipazione di Norvegia e della Bill & Melinda Gates Foundation per un importo di 50 milioni di dollari ciascuno.

Sopperendo alla mancanza di incentivo economico per le aziende farmaceutiche a creare vaccini rivolti ai paesi in via di sviluppo, il progetto Amc si propone di accelerare la produzione degli stessi con l'obiettivo di ridurre la mortalità infantile.

Portata avanti dall'Italia, l'iniziativa Amc è partita tre anni e mezzo fa, un tempo definito breve dal ministro Tremonti, che ha ricordato come l'antico nome della medicina fosse 'ars longa', "per un esperimento così straordinario".

Negli ultimi anni, tra l'altro, ha ricordato il ministro canadese, è intervenuta la crisi economico-finanziaria e molte cose sono cambiate.

"Quello che non è cambiato è il nostro intento comune", ha detto Flaherty.

In una nota a commento della firma che rende operativo il progetto, l'organizzazione umanitaria Médecins Sans Frontières ammonisce sulla necessità di coinvolgere nel progetto i produttori di medicinali dei paesi in via di sviluppo, evitando che siano solo le case farmaceutiche più grandi a sfruttare gli 1,5 miliardi di dollari.

Alle società che decidono di collaborare al progetto, l'Amc garantisce un prezzo fisso di 7 dollari per dose a fronte dell'impegno a produrre determinate quantità.

"Solo se i produttori dei paesi in via di sviluppo entrano sul mercato possiamo sperare che i prezzi in futuro scendano a livelli più accessibili", si legge nella nota.